Bellelli: «Giustizia in tempi celeri»

Il procuratore in aula il 28 gennaio: «Vicenda umana, giusto esserci»
PESCARA. La prossima udienza del 28 gennaio sulla tragedia di Rigopiano sarà anche l’occasione, per il nuovo procuratore capo di Pescara, Giuseppe Bellelli, di tornare a sedere sui banchi dell’accusa e con un procedimento di grande impatto mediatico e di grande delicatezza.
Sin dal giorno del suo insediamento Bellelli aveva espresso la volontà di seguire da vicino questa vicenda giudiziaria anche se ormai giunta davanti al Gup, e dunque con la fase istruttoria completata dal suo predecessore Massimiliano Serpi, che pure partecipò alle prime battute dell'udienza preliminare.
«È una vicenda innanzitutto umana e dolorosa», afferma il procuratore Bellelli, «e merita tutta l’attenzione e il rispetto del caso. Una vicenda che ha colpito e addolorato tutti e che va oltre il ruolo di magistrato. E quindi ritengo che sia giusto esserci come procuratore anche per l’importanza e la delicatezza dei fatti».
E questo è anche un messaggio per le famiglie delle 29 vittime che spesso hanno lamentato una certa lentezza nel chiudere la fase preliminare che tale ormai non è più, visto che 29 dei 30 imputati hanno scelto di definire tutto davanti al Gup con il rito abbreviato.
«Ripeto», aggiunge Bellelli, «è stata un’indagine molto complessa e chiederemo al giudice una calendarizzazione della discussione per avere tempi più celeri e ragionevoli, per dare una risposta di giustizia più rapida possibile».
Anche se i tempi li decide il Gup, e sempre dopo aver discusso della perizia terza voluta dallo stesso giudice, e che verrà ormai depositata il 12 aprile, dopo la concessione della proroga agli esperti. Tutti gli imputati, tranne uno, hanno chiesto il rito abbreviato.
«Certo», conclude Bellelli, «questa scelta delle difese abbrevia di molto i tempi della decisione di primo grado. I difensori hanno rinunciato alle garanzie del dibattimento, convinti di avere gli elementi per discutere davanti al Gup, e questo è un fatto apprezzabile: un passaggio processuale che naturalmente accorcia di molto i tempi molto più dilatati di un dibattimento pubblico con, magari, centinaia di testimoni». (m.cir.)

