Bersani: «Sclocco farà rinascere la città»

Il leader di Articolo uno lancia la candidata del centrosinistra. «Lega e Salvini ricordano i tempi bui»
PESCARA. «Questo governo è come un pullman che ha due conducenti e due volanti. Fin quando viaggi su un rettilineo fatto di deficit e sanatorie riesci ad andare avanti, ma quando arriva la curva sono problemi. E la curva si avvicina sempre di più». Ha parlato così il presidente di Articolo uno Pierluigi Bersani, arrivato ieri a Pescara per sostenere la candidata sindaca Marinella Sclocco e Massimo Paolucci in corsa per le europee.
Per più di mezz'ora ha catturato l'attenzione di un auditorium Petruzzi pieno in ogni ordine di posto, iniziando con una battuta. «L'altro giorno Salvini a Milano ha scomodato diversi santi, per adesso almeno vi ha risparmiato San Cetteo», ha detto. Primi applausi e primi sorrisi. Poi ha incalzato: «Noi non vogliamo l'Europa di prima gli italiani, prima i francesi o gli austriaci. A noi serve un'Europa sociale, che si preoccupi della disoccupazione, delle disuguaglianze, degli investimenti e dei problemi fiscali». «La destra dei nazionalismi non è una soluzione ma un problema», ha affermato iniziando una lunga critica alla Lega di Salvini, «i suoi modi ricordano i tempi bui. Frasi come “molti nemici molto onore”, “memento audere semper”, definire quelli di sinistra come “zecche”, fanno parte di retaggi del passato. Gli mancano solo un paio di SS al suo fianco ed è al completo».
Poi, le critiche ai 5 Stelle. «Sono come una cozza attaccata allo scoglio», ha osservato il presidente di Articolo uno, «ignorano di aver tradito quei principi che la politica di cambiamento, solo prospettata, aveva prodotto. Io con loro parlerei anche domani mattina, perché bisogna trovare la strada per battere questa destra».
Infine, si è rivolto a Marinella Sclocco, definendola «una primavera per la città di Pescara». Proprio Sclocco aveva inaugurato il pomeriggio in via delle Caserme, salendo sul palco prima di tutti. «Sono emozionata per raccogliere una sfida tanto complicata quanto affascinante», ha rivelato. Si è definita «l'alternativa al poltronismo» e ha invitato gli elettori «a non farsi ingannare dalle stesse persone che cinque anni fa hanno lasciato alla giunta Alessandrini un Comune con 68 milioni di debiti e adesso si ripresentano con abiti diversi ma con lo stesso contenuto». Durante il suo discorso Sclocco è tornata a ribadire le sue idee, dall'attenzione al sociale, ai quartieri più complicati, con la voglia di riportare proprio lì le istituzioni grazie al decentramento. Ad ascoltarla sul palco anche il consigliere regionale Giovanni Legnini e il candidato alle europee Massimo Paolucci.
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