Bertolino e Tortora esilaranti “Impazienti”

20 Ottobre 2014

Parte stasera e sarà su Rai2 dal lunedì al venerdì la nuova sketch-com da 7 minuti con la coppia comica

ROMA. Una manovra improvvisa e crash... un incidente! L'inizio di un'interminabile controversia tra due automobilisti che non s'erano mai visti prima di allora. Per Alberto Principe e Chicco Carloni tutto inizia da lì, tra i clacson del traffico e cid strappati. Nessuna ferita ma un unico obiettivo: incassare a tutti i costi il risarcimento dell'assicurazione. Torna la coppia comica formata Enrico Bertolino e Max Tortora che avevamo lasciato a bordo di un aereo nella serie tv “Piloti”, oggi protagonisti dell'interminabile tenzone che scoppia con il loro arrivo della corsia di un ospedale della nuova sketch-com da 7 minuti “Impazienti”, ambientata a Napoli e prodotta da Paola e Fulvio Lucisano per Rai Fiction in onda da questa sera alle 21, per la regia di Celeste Laudisio, dal lunedì al venerdì su Rai2. Bertolino, ex economista bocconinano, ha lavorato nella realtà a Londra prima di intraprendere la carriera di attore, in Impazienti è «il tipico pignolo milanese», racconta all’Ansa, «Chicco Carloni, amministratore di alcuni condomini di proprietà del suocero, multimilionario latifondista immobiliare di cui è succube. Al momento dell'incidente guidavo un suv. Ormai io e Max siamo una coppia di fatto, ci ingaggiano perché siamo alti, prima ci facevano recitare seduti a bordo di un'aereo, ora quasi sempre sdraiati, la prossima volta ci appenderanno direttamente al soffitto come due pipistrelli». «La verità», continua, «è che con Tortora mi diverto sempre. Mi stupisco continui a trovare lavoro, sai dopo Berlusconi avevo chiesto a Enrico Letta se mi prendeva come portaborse, lui è un amico oltre che una brava persona invece l'hanno mandato a casa... ora invece con Renzi, passa il tempo ad essere inutilmente ottimista. Ma la verità è che oggi i talk show, con tutti i politici che parlano, sono diventati più comici di un programma satirico». «Secondo me», prosegue, «continuo a lavorare perché sono come quelli che si imbucano ai matrimoni. Mi occupo di politica perché ritengo sia dovere di chi fa questo mestiere essere dei buoni osservatori dell'attualità, se poi mi licenziano posso sempre dire che mi hanno censurato così divento famoso». Altri progetti? «Tornerò a teatro con un nuovo spettacolo “Carta Away”, la tempesta cambia, una piccola modifica nel titolo dello spettacolo precedente che era appunto Casta Away la tempesta imperfetta...».