«Bevete 2 litri di acqua al giorno e non aspettate di avere sete»

1 Agosto 2017

PESCARA. «Non aspettate di avere sete. Bevete, bevete almeno due litri di acqua al giorno. L’acqua in questi giorni va bevuta come fosse una medicina, soprattutto dagli anziani». Senza scivolare...

PESCARA. «Non aspettate di avere sete. Bevete, bevete almeno due litri di acqua al giorno. L’acqua in questi giorni va bevuta come fosse una medicina, soprattutto dagli anziani». Senza scivolare nella retorica dei consigli triti e ritriti che riemergono ad ogni emergenza caldo, dagli abiti leggeri alle uscite da evitare nelle ore più calde della giornata, il dottor Emanuele Cherubini, medico di lunga data del 118 che oggi si occupa delle maxi emergenze, dà un’indicazione di massima per affrontare l’afa record annunciata per oggi e domani. «Il colpo di calore», spiega, «arriva quando il corpo non riesce più a disperdere con la sudorazione il calore accumulato. Può succedere quando il tasso di umidità è troppo alto. E allora la pressione si abbassa e si alza la temperatura corporea con febbre fino a 39, 40 gradi. Ma non bisogna arrivare a questi estremi. A rischio sono gli anziani ultraottantenni, i cardiopatici, ma anche i bambini che, come gli anziani, tendono a disidratarsi senza neanche accorgersene. Perché nei bambini, come negli anziani, la sensazione di sete non compare subito».
E allora, quanto bere?
«Almeno due litri di acqua», spiega ancora il medico, «senza aspettare di avere sete. Come fosse una medicina». Importante anche deumidificare gli ambienti. «Non è tanto il condizionatore, ma il deumidificatore che permette di respirare», commenta Cherubini, «perchè abbassa il tasso di umidità. La stessa che invece, all’esterno, rispetto alla temperatura effettiva, ci fa percepire anche 3, 4, gradi in più». E se per gli anziani quando fa molto caldo è consigliabile restare a casa, per le problematiche contingenti all’età, prima fra tutte quelle cardiache, i bambini al mare ci possono andare. Ma a patto che stiano all’ombra nei momenti più caldi: «Stare in acqua, con la sensazione di stare al fresco», spiega il medico, «non mette al riparo da eventuali colpi di calore, di cui ci si accorge poi».
Per chi va in ufficio, per tutti quelli che nonostante il caldo non possono chiudersi in casa e aspettare il pomeriggio che rinfreschi, il consiglio del medico è semplice: «Bere molta acqua e mangiare leggero. Si sopravvive». (s.d.l.)
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