Bilancio bloccato, stop ai progetti

La mancata approvazione ferma tutti gli interventi programmati dal Comune
PESCARA. Strade deserte. Tanti bar e ristoranti chiusi. Chi per le ferie, che spesso le attività decidono di prendere proprio nel mese di gennaio, dopo le feste di Natale, o chi per casi di Covid tra il personale. Tantissime persone bloccate in casa in quarantena per aver contratto il virus o per contatti stretti. La stagione dei saldi cominciata nel peggiore dei modi, con incassi troppo scarni dopo un periodo molto difficile sempre per via della pandemia. Il tradizionale fermento di Pescara sembra essersi congelato con l'esplodere della quarta ondata di contagi. La “città veloce” non corre. Anzi è ferma e lo è pure dal punto di vista amministrativo, con molti progetti ingabbiati dal bilancio e dal documento unico di programmazione che non vengono approvati.
La discussione in consiglio comunale procede a rilento. In ogni seduta si analizzano sette-otto emendamenti alla volta, ma in lista ce ne sono centinaia, sia per il Dup che per il bilancio. Dopo la sessione di mercoledì scorso, il consiglio comunale tornerà a riunirsi nella sala consiliare di Palazzo di Città lunedì mattina alle 10 per andare avanti con gli emendamenti. Ma intanto diversi progetti restano fermi.
È il caso ad esempio di quello che dovrebbe vedere l'alta moda entrare nel mercato coperto di piazza Muzii. L'idea della giunta Masci è di assegnare il primo piano della struttura, fino a ora usata solo al pianterreno per il settore alimentare, a una società che potrebbe aprire una boutique di grandi firme. L'iter del progetto però non può andare avanti se il Dup non viene approvato. L'iniziativa fortemente voluta dall'assessore alle attività produttive Alfredo Cremonese, porterà da un lato la riqualificazione del mercato e dall’altro permetterà di sviluppare il commercio locale riportando l’alta moda in città. «Il mercato deve essere inserito tra i beni del patrimonio disponibili del Comune e quindi con la possibilità di poterlo gestire», spiega l'esponente di giunta. Una volta che l'immobile oggetto di sdemanializzazione entrerà nel piano delle alienazioni e «quando il Dup sarà approvato», continua Cremonese «faremo una delibera di giunta che farà partire il procedimento a tutti gli effetti». Solo allora l’ente potrà procedere all’emanazione di un avviso pubblico per dare in gestione tutto il primo piano.(m.pa.)

