Bilancio e resa dei conti per la giunta di centrodestra
MONTESILVANO. Resa dei conti per il sindaco Francesco Maragno. Si decideranno oggi, in occasione della discussione del bilancio di previsione 2017 in Consiglio comunale, le sorti dell’amministrazione...
MONTESILVANO. Resa dei conti per il sindaco Francesco Maragno. Si decideranno oggi, in occasione della discussione del bilancio di previsione 2017 in Consiglio comunale, le sorti dell’amministrazione di centrodestra ormai appesa a un filo debolissimo.
Il documento finanziario, già bocciato in Commissione, potrebbe ottenere il disco rosso dell’assemblea o potrebbe essere stravolto a colpi di emendamenti. Ipotesi quest’ultima che comunque dimostrerebbe l’ingovernabilità della maggioranza. Alla vigilia del giorno più lungo, il consigliere Mauro Orsini commenta: «Dietro il reale dissidio tra chi chiede poltrone e chi vuole tenersele strette con arroganza, oggi spostiamo il confronto sui punti programmatici. E allora? Che bisogno abbiamo di minacciare il voto contrario sul bilancio se c’è la volontà politica di sottoscrivere una formula di compromesso tra le diverse posizioni sul programma?». Un punto di incontro è impossibile da trovare, invece, secondo Corrado Di Sante (Rifondazione comunista). «Figli e parenti dei cavalli delle preferenze», commenta, «padrini e diretti protagonisti della consiliatura di Cantagallo, sparsi a destra e a manca, passati come se nulla fosse, spregiudicatamente, da Cantagallo a Cordoma, da Cordoma a Di Mattia, riciclati a metà con Maragno e Ruggero, non potevano che recitare l'unico copione che conoscono ormai a memoria». A seguire da oltreoceano le sorti della sua città in questi giorni delicati è anche l’ex sindaco Attilio Di Mattia che dà alla crisi politica un nome e un cognome.
«Sono 15 anni che Carlo Tereo fa il ribelle», commenta. «Cordoma, Di Mattia e ora Maragno. Credo che sia una delle più grandi sciagure di Montesilvano. Tutta gelosia per il fatto che non è mai stato, e spero mai sarà, sindaco della città che lui dice tanto di amare». (a.l.)

