Bilancio ko in commissione, venti di crisi

Montesilvano, De Martinis: «Bocciatura dettata dal no a inaccettabili richieste. Gravi ripercussioni»
MONTESILVANO. Disco rosso della Commissione al bilancio di previsione 2017 di Montesilvano. Con 12 voti contrari e 11 favorevoli, l’amministrazione ha bocciato ieri mattina il documento finanziario che il prossimo 19 aprile approderà in aula consiliare.
Una circostanza che era già nell’aria da settimane, ma che solo ieri è diventata realtà, complicando ulteriormente la situazione per il sindaco Francesco Maragno e per il suo esecutivo. A optare per il pollice verso sono stati i gruppi #Montesilvano2019, il Movimento 5 stelle, il Pd e Montesilvano Democratica, mentre l’unico astenuto è stato Enea D'Alonzo (Abruzzo Civico). La querelle interna a quest’ultimo gruppo, inoltre, non ha consentito al consigliere Lino Ruggero di esprimere il proprio dissenso alla proposta di delibera. «È un documento mediocre che, così come costruito, peraltro senza alcun contraddittorio, non garantisce il rilancio dell’azione amministrativa», commenta il capogruppo di #Montesilvano2019 Anthony Aliano. A criticare la bocciatura, definendola come «un atto di gravissima irresponsabilità» è invece il vicesindaco Ottavio De Martinis. «Questa decisione, dettata solo dal mancato soddisfacimento di inaccettabili richieste di natura politica, avrà per il territorio irreparabili ripercussioni», aggiunge. «La mancata approvazione del bilancio comporterebbe una paralisi totale per la città, in un periodo peraltro in cui la crisi richiede incisivi interventi in materia turistica e commerciale e, bloccando tutti i progetti avviati da questa amministrazione, potrebbe danneggiare irrimediabilmente lo sviluppo economico e sociale del nostro territorio».
De Martinis cita, ad esempio, l’attivazione dello Sistema di protezione e accoglienza per i rifugiati che, se l'amministrazione dovesse cadere, rimarrebbe ferma al palo «portando in città migliaia di profughi senza possibilità di decisione da parte del Comune». Duro anche il commento del consigliere di maggioranza Mauro Orsini. «Credo sia un errore giocare sulla pelle dei montesilvanesi per la nostra sete di potere e di caccia alle poltrone, soprattutto in un periodo nel quale sono sempre più frequenti coloro che vivono uno stato di grave disagio economico», evidenzia. «Se non verrà approvato il bilancio e cadrà la giunta Maragno, i cittadini dovranno sapere che la classe politica a causa dei suoi capricci e in spregio agli interessi e le necessità dei montesilvanesi ha creato danni irreparabili alla collettività». Eppure appare esserci ancora una speranza per l'amministrazione, alla vigilia della discussione in aula. «Abbiamo protocollato emendamenti», rivela Aliano, «che di fatto hanno l'effetto di sostituire il bilancio proposto, con altro ben più lungimirante e di prospettiva».
Antonella Luccitti

