Bimba in mare salvata dalla madre e dal bagnino

25 Luglio 2019

MONTESILVANO. Una bimba straniera dell’apparente età di sei anni ieri ha rischiato di annegare davanti il tratto di mare antistante lo stabilimento “Azzurra” di Montesilvano e ora è ricoverata per...

MONTESILVANO. Una bimba straniera dell’apparente età di sei anni ieri ha rischiato di annegare davanti il tratto di mare antistante lo stabilimento “Azzurra” di Montesilvano e ora è ricoverata per precauzione nel reparto pediatrico dell’ospedale di Pescara. Il salvataggio è avvenuto intorno alle ore 15,45 e ad accorgersi della bimba è stato l'assistente bagnante Massimo Di Clemente, della ditta di salvataggio “Angeli del mare” di Schiavone e Padalino. Il bagnino stava osservando il movimento in mare davanti allo stabilimento Azzurra quando è stato chiamato d'urgenza da un bagnante perché una bambina non stava bene. «Sono subito corso e mi sono fatto raccontare l'accaduto», spiega Di Clemente. «La bambina mentre faceva il bagno ha ingerito acqua di mare, quindi aveva un principio di annegamento. La madre l'aveva ripresa e portata a riva. Sentito l'accaduto ho messo la bambina in posizione laterale di sicurezza per cercare di farle espellere l'acqua ingerita e così è andata. Poco dopo il posizionamento ha iniziato a sputare acqua e la situazione è visibilmente migliorata. La bambina ha parlato in francese con i genitori: le vie aeree non erano più ostruite. L'ho mantenuta in posizione e l'ho fatta respirare profondamente per farla calmare e riprendere. Successivamente», conclude il bagnino «con l'aiuto dei ragazzi che lavorano sulla spiaggia l'abbiamo trasferita su un lettino e l'abbiamo fatta distendere. Una persona che ha assistito al fatto ha chiamato il 118 e mi ci ha fatto parlare. Siamo stati con la bambina fino all'arrivo dei soccorsi e nel frattempo è sopraggiunto il bagnino dello stabilimento La Vela, Fabrizio Santoro, che mi ha aiutato nel trasporto della bambina dalla spiaggia all'ambulanza». La bambina è stata quindi trasportata all’ospedale e, pur non essendo in pericolo di vita, per precauzione è stata ricoverata in pediatria.