Bimbi finalmente a mensa Ma con gli assaggiatori

Dopo i malori dei bambini e mesi di indagini e polemiche, è ripartito il servizio Tra gli alunni di Piano T anche assessore, dirigente comunale e un genitore
PESCARA. Conchigliette a km zero con ricotta al pomodoro, affettato di tacchino, insalata mista e yogurt alla frutta. Con questo menù, ieri, è ricominciato il servizio mensa nelle scuole comunali, dopo mesi di polemiche seguite allo scandalo di giugno sulla tossinfezione che ha rimandato a casa la Cirfood per fare posto alla Serenissima ristorazione, l’azienda vicentina che si occuperà della distribuzione dei pasti per i prossimi anni.
Si ricomincia da Piano T da dove, alla fine di maggio, partirono le segnalazioni dei primi malori, con circa 200 bambini finiti in ospedale con conseguente inchiesta della Procura. Ieri la dirigente scolastica del comprensivo 5 Daniela Massarotto ha permesso l’ingresso a scuola di stampa e amministratori per dare un segnale di trasparenza delle operazioni.
Gli assaggiatori. Sulla qualità dei cibo, ieri come nei prossimi mesi, si fanno garanti l’assessore alle Mense scolastiche Giacomo Cuzzi, l’avvocato Paolo Nardella, genitore di due bimbi finiti in ospedale e rappresentante delle istanze di un centinaio di famiglie e Fabio Zuccarini, dirigente del settore Pubblica istruzione del Comune, che ieri alle 12 si sono seduti a tavola accanto ai bimbi (140, seguiti dai docenti e da 10 operatori con le mascherine) sorridenti e soddisfatti e degustato insieme a loro il cibo porzionato caldo a meno 65 gradi, e freddo a meno 10 gradi.
Per Cuzzi «buona la prima. Questa operazione sarà ripetuta una o due volte a settimana, con visite a sorpresa nelle scuole. Noi siamo parte lesa come le famiglie, quindi vigileremo con molta attenzione, testeremo qualità e gradimento del servizio, siamo qui in segno di vicinanza alle famiglie che hanno avuto problemi». Nardella: «Siamo venuti a capire come funziona il servizio, ad assaggiare i pasti che i bambini mangeranno, come lavora questo nuovo gestore e come si comporterà negli anni a venire. Per il momento abbiamo una sensazione positiva, Comune e Asl vigileranno con noi, i centri di cottura sono stati puliti e sanificati, sostituite le vecchie attrezzature, sigillati i buchi». Al termine dell’assaggio, questo il responso: «I cibi sono buoni, cotti in grande quantità, la pasta non era scotta e il sugo gradevole, ottimi insalata e tacchino. Monitoreremo la situazione ma da qui si riparte per ridare serenità alle famiglie».
Che quest’anno saranno i protagonisti di un’altra novità: una app da scaricare, e-Civis.it, per effettuare le prenotazioni dei pasti. Entro le 9 del mattino i genitori dovranno segnalare l’eventuale assenza dei figli ed eventuali cambiamenti dei pasti, esempio primo in bianco. Le segnalazioni arriveranno direttamente all’azienda appaltatrice che avrà il quadro della situazione delle presenze e assenze degli alunni e il numero esatto dei pasti da preparare. I menù del giorno, preparati anche per celiaci e intolleranti, secondo le indicazioni della dietista Carmela Loreto, vengono confermati in automatico, in assenza di comunicazioni. Nel plesso di via Gioberti, Pierpaolo Mancini e Manola Valentini, portavano a casa la bimba dall’asilo: «È troppo piccola, la iscriveremo a mensa nel 2019».

