Bimbi senza sostegno, genitori in piazza
Lettomanoppello, dall’ufficio scolastico nessuna risposta alla richiesta di maestre per i bimbi disabili
LETTOMANOPPELLO. Rivendicano il diritto allo studio e all’insegnante di sostegno, per i sette alunni con disabilità gravissima della scuola primaria di Lettomanoppello rimasti con l’assistenza a singhiozzo dall’inizio dell’anno scolastico. E, in mancanza di risposte dal provveditorato, tutte le mamme e i papà dell’istituto si sono detti pronti a scendere in piazza all’inizio della prossima settimana per manifestare sotto la sede dell’ufficio scolastico provinciale in via Passolanciano, a Pescara, per solidarizzare con le famiglie colpite dai tagli. Come raccontano alcuni genitori che, anche ieri, non hanno ricevuto risposte sulle nomine degli insegnanti di sostegno nella scuola primaria di Lettomanoppello (che fa parte dell’istituto comprensivo di Manoppello diretto dalla dirigente scolastica Fabrizia Gabriella Di Berardino) e non sono riusciti a contattare telefonicamente i referenti dell’ufficio scolastico provinciale, la situazione è ormai diventata “allarmante”. Sono due mesi, infatti, dall’avvio dell’anno scolastico, che soltanto due insegnanti di sostegno devono alternarsi per seguire sette bambini con disabilità grave o gravissima. Il tutto perché le ore di insegnamento previste dalla neuropsichiatria infantile non sono state concesse, e non è stato nominato il personale che la scuola avrebbe regolarmente richiesto fin dallo scorso luglio. Dopo settimane di richieste bonarie, i genitori esasperati hanno denunciato la grave situazione che coinvolge i loro figli.
Ieri le famiglie si sono rivolte anche all’associazione Codici per ottenere una tutela legale, e all’associazione Carrozzine determinate, presieduta da Claudio Ferrante, sempre in prima linea nella battaglia per difendere i diritti dei disabili. «Andremo tutti sotto al provveditorato provinciale in segno di protesta, perché le problematiche vissute da questi alunni ricadono su tutti i bambini della classe, sugli insegnanti e sulle stesse istituzioni», sottolinea Luciana Conte, assessore all’Istruzione e alle Politiche sociali di Lettomanoppello, «le mamme sono disorientate perché non hanno nessuna certezza sulla data in cui sarà ripristinato il sostegno. Nei giorni scorsi ho cercato di sollecitare l’ufficio scolastico anche attraverso le forze politiche, visto che le mamme si sono rivolte anche al Comune, ma non c’è stato alcun seguito. Ci avevano detto di pazientare e di attendere il 23 settembre per la normalizzazione e per questo abbiamo temporeggiato, ma ad oggi la situazione è rimasta ferma». (y.g.)
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