Bitcoin, seminario all’università

13 Marzo 2018

A Economia incontro sulle criptomonete con l’avvocato Nardella

PESCARA. Parte dall’università D’Annunzio il tour divulgativo della neonata Associazione Professionisti Blockchain Italia, organizzazione di portata nazionale, costituita a Pescara e fondata da un gruppo di professionisti abruzzesi per riunire le eccellenze del settore delle criptomenete e creare sinergie per lo sviluppo, la crescita e la divulgazione di questa nuova frontiera tecnologica. “Bitcoin, alt coin e blockchain” è il titolo del seminario che si terrà nell’ateneo pescarese oggi dalle 9 alle 13, nell’aula Federico Caffè, organizzato dall’associazione insieme a Starting Finance Club di Pescara e ad Azione Universitaria Pescara. Il seminario, tenuto dall’avvocato Paolo Nardella (esperto di criptomonete e pioniere delle nuove frontiere del diritto), ideato per gli studenti di Economia ma aperto a tutti, affronterà il tema delle criptomonete con specifici riferimenti al bitcoin e alla tecnologia sottostante.
«Un argomento, questo», tiene a precisare il relatore dell'evento formativo, «di sicuro interesse per chiunque, trattandosi di una rivoluzione tecnologica e culturale pronta a cambiare il mondo della finanza, il trasferimento di valore, la figura dell'intermediario e che promette di sostituire tutti i server centrali deputati alla gestione dei dati e delle identità». Ecco perché l’associazione, presieduta da Nardella (avvocato) e composta da Davide Aracu (imprenditore), Davide Pietrangelo (studente), Roberta Fontana (avvocato), Nicolino D'Alessandro (tributarista), Cesare Elio Innangi (avvocato) ed Ernesto Petricca (coach business e consulente aziendale), oltre a supportare e affiancare tutti quei professionisti che vogliono avvicinarsi al mondo delle currency digitali, sarà promotrice di incontri e seminari, come quello di oggi, negli atenei abruzzesi e non solo. «E infatti», spiega Nardella, «l’associazione nasce per riunire i professionisti nel campo della Blockchain per promuovere la più ampia diffusione della tecnologia e di protocolli simili, anche con l’intento di supportare chi intenda informarsi, conoscere e approfondire la materia, e di tutelare gli interessi di quanti svolgono attività connesse alla Blockchain».