Blitz di notte per sgomberare la stazione

19 Ottobre 2018

Teodoro annuncia più controlli nelle zone occupate dai senzatetto. Premiata la squadra antidegrado dei vigili urbani

PESCARA. Blitz anche di notte dei vigili urbani per liberare le zone della città invase dai disperati. È il piano che l’amministrazione comunale sta mettendo a punto per bloccare il fenomeno sempre più frequente degli abusivi. Abusivi che occupano nelle ore notturne zone centrali della città. Nei giorni scorsi, Il Centro ha pubblicato le foto della stazione centrale trasformata ancora una volta in un ricovero notturno da parte dei clochard. Vigili e forze dell’ordine hanno le armi spuntate dalla legge, forse, troppo permissiva. Le zone appena liberate, infatti, vengono subito rioccupate dai senzatetto.
Ma ieri l’assessore alla polizia urbana Gianni Teodoro, durante un incontro con la stampa per annunciare la consegna, il 25 ottobre a Rimini, di un premio nazionale dell’Anci (Associazione dei Comuni italiani) al nucleo Antidegrado dei vigili urbani chiamato Giona e coordinato dal maggiore Danilo Palestini, ha parlato di nuove misure per la lotta al degrado in città. Presente anche il comandante dei vigili Carlo Maggitti. «Vogliamo estendere l’orario di servizio del gruppo Giona fino alle 3 del mattino almeno per due giorni a settimana», ha detto l’assessore, «stiamo anche valutando la possibilità di prevedere nuove assunzioni. Abbiamo ancora in servizio 30 vigili stagionali fino alla fine dell’anno. Nel 2019, bandiremo dei concorsi per stabilizzare nuovi assunti e far crescere di numero mezzi e competenza del gruppo Giona». «Solo così», ha aggiunto, «potremo tenere la città sotto controllo nel modo migliore, insieme al progetto di videosorveglianza per 200 nuovo telecamere che abbiamo presentato al ministero dell’Interno e di cui attendiamo risposte. In questo modo potremo controllare la città 24 ore al giorno con una sala operativa sempre accesa».
«Il gruppo di intervento operativo antidegrado della polizia municipale», ha commentato il sindaco Marco Alessandrini, «è motivo di orgoglio per la nostra città. Non è nostro costume lodarci, ma è fastidioso il giochetto social molto in voga oggi che evidenzia il degrado ovunque, dando per scontato che interventi non se ne facciano. Qui c’è un gruppo che non lavora sul virtuale e che con la sua disponibilità limita effetti peggiori, trovando ogni giorno soluzioni reali a problemi reali». «Continuiamo a lavorare come abbiamo sempre fatto», ha fatto presente il coordinatore di Giona Danilo Palestini, «cerchiamo di dare risposte a problemi multidisciplinari. Il nostro ambito di intervento spazia dall’abusivismo, al contrasto dello spaccio di droga».
©RIPRODUZIONE RISERVATA