Blitz in municipio, acquisiti altri documenti

24 Febbraio 2021

Oggi gli interrogatori di cinque impiegati. Il legale dell’ex senatore chiede i domiciliari: «È malato»

CELANO. Cinque dipendenti comunali verranno interrogati oggi dal gip del tribunale di Avezzano. Si tratta di Nazzareno Caferra, responsabile del servizio manutenzione del Comune di Celano, Sante Rossi, Fabrizia Aveani dell’Ufficio ricostruzione e riqualificazione, Erica Cerasani e Daniela Santilli. Per tutti il sostituto procuratore Lara Seccacini, che coordinata l’inchiesta portata avanti dai carabinieri del maggiore Edoardo Commandè, aveva chiesto misure interdittive. Il gip deciderà in merito nelle prossime ore.
Filippo Piccone, vicesindaco e per l’accusa vero dominus del “sistema Celano, sarà interrogato domani. «Sono molto preoccupato per le condizioni di salute del mio assistito»: afferma il legale dell’ex senatore, rinchiuso nel carcere di Vasto. Pur non entrando nel merito dell’inchiesta, l’avvocato Antonio Milo ha annunciato di aver presentato una richiesta di misura dei domiciliari, accompagnata da un certificato medico, per gravi motivi di salute. Nel carcere di Vasto sono in corso accertamenti sulle condizioni dell’ex parlamentare e consigliere regionale di Pdl e Forza Italia. La richiesta è stata presentata al pubblico ministero titolare dell’inchiesta.
Ieri i carabinieri del Nucleo investigativo dell’Aquila hanno acquisito altri atti in municipio, direttamente dai server dei computer.
Sulla vicenda interviene anche l’avvocato Roberto Verdecchia, difensore della donna indagata e nei confronti della quale Piccone avrebbe chiesto prestazioni sessuali in cambio del rinnovo del contratto di lavoro. «Un carteggio completamente diverso dalle precedenti inchieste nei Comuni di Tagliacozzo e Capistrello», dichiara Verdecchia, «si potrà avere l’effettiva portata dell’impianto accusatorio, che in questo caso è notevolmente migliorato rispetto alle altre due inchieste. La puntuale verifica delle autorizzazioni dei decreti inerenti le intercettazioni, nonché lo studio delle deduzioni degli inquirenti, supportati attraverso l’iter amministrativo che gli indagati sapranno fornire, permetterà di fare chiarezza sull’intera vicenda, che rappresenta una complicata vetta da scalare». (r.rs.-p.g.)