Bocciato il progetto per l’ex Cofa Il rettore: «Adesso voglio gli atti»

29 Giugno 2022

Il centro di ricerca ideato dall’università d’Annunzio si classifica al 29° posto su 27 soluzioni finanziate Caputi: «Fuori graduatoria per 1,5 punti, pronto a chiedere i documenti. La nostra proposta è valida» 

PESCARA. Il progetto per cambiare faccia all’ex Cofa, salvare dal degrado l’ultima area vuota fronte mare di Pescara e proiettarla verso il futuro è fuori dalla graduatoria dei finanziamenti statali per il Sud: «Sono rammaricato, molto», dice il rettore dell’università d’Annunzio Sergio Caputi, «adesso chiederò un appuntamento al dottor Paolo Esposito, direttore generale dell’Agenzia della Coesione, per avere chiarimenti ed eventualmente presentare una richiesta di accesso agli atti. Il nostro progetto», sottolinea Caputi, «è all’avanguardia e non teme la concorrenza di nessuno». E invece l’idea di università d’Annunzio, Comune di Pescara, Regione Abruzzo, Politecnica delle Marche e poi Camera di commercio e Confindustria Chieti-Pescara è arrivata al 29° posto su 27 progetti promossi: per l’ex Cofa era stato pensato, così riassume il rettore, «un incubatore di ricerca con un auditorium in cui si studiano clima, sostenibilità, economia circolare e inquinamento». Il progetto Eassitech – redatto dagli architetti Fabrizio Delle Fratte e Cristiana Rossi e dall’ingegnere Ruggero Giannini dell’Astudio di Roma – prevede, su un’area di 32mila metri quadrati, un parco urbano attrezzato con una piazza teatro, una piazza del mare e una piazza dell’agorà, tre edifici per aule e laboratori universitari, sala conferenze e uno spazio espositivo. La distanza tra la festa, per l’università dell’Aquila e il Gssi (Gran Sasso institute), e la beffa per l’ateneo di Chieti-Pescara sta in un punto e mezzo: 71,5 per l’ateneo contro i 73 dell’ultimo progetto assegnatario dei fondi. E di questo margine risicato Caputi vuole discutere faccia a faccia con Esposito, il numero uno e braccio operativo del ministero di Mara Carfagna, lo stesso Esposito che è stato anche direttore generale del Gssi.
Il progetto per l’ex Cofa si ritrova fuori dalla graduatoria «per un soffio», così dice una nota della Regione: rettore, lei cosa ne pensa?
«Sono rammaricato, molto, e lo sono anche i nostri partner perché il risultato non ha premiato l’area metropolitana di Pescara e Chieti, un’area di 300mila abitanti che merita più attenzione. Spero in una rivisitazione e in un allargamento della graduatoria dei progetti: sarebbe opportuno visto l’apporto che tutti i partner hanno messo in questa vicenda insieme a noi».
In un’intervista al Centro delle scorse settimane, parlando del progetto ex Cofa, aveva detto: «Spero che la politica sappia fare la scelta giusta». Aveva il sentore che potesse finire così o è stata una sorpresa?
«A dire la verità sono rimasto un po’ sconcertato per il fatto che i risultati tardassero a venire fuori: la firma dell’accordo deve essere posta il 30 giugno, domani, mentre i risultati sono stati annunciati solo nella serata del 27. Questo ritardo mi ha lasciato perplesso».
E la classifica la lascia perplesso allo stesso modo?
«Sono deluso perché avevamo strutturato una coesione importante tra soggetti pubblici e privati mettendo insieme anche due università. E questo intorno a un progetto innovativo».
Per una delle ultime aree vuote, tra ponte del Mare e porto turistico, che potrebbero ridare slancio a Pescara: è così?
«Quella è un’area che va certamente recuperata perché è abbandonata da anni e anni e non è ammissibile: è una zona di interesse e noi avevamo previsto qualcosa di importante che avrebbe avuto una ricaduta ancora più importante sia su Pescara che su Chieti».
Secondo il presidente della Regione, Marco Marsilio, ci sarebbe «grande speranza di recuperare» anche il progetto della d’Annunzio: ma come?
«Spero che Marsilio abbia ragione ma, al momento, dobbiamo restare sul piano delle certezze: per questo, andremo avanti nel controllare che tutto sia stato fatto in modo consono».
Il governatore ha fatto i suoi complimenti ai rettori degli atenei abruzzesi: i complimenti fanno piacere anche in questo caso?
«I complimenti sono ben accetti: Marsilio mi ha telefonato per farmeli personalmente ma ai complimenti devono seguire i risultati in funzione degli sforzi che sono stati rivolti a questo progetto. Aver perso per un punto e mezzo ci spinge a controllare se il nostro punteggio sia giusto oppure no».
Il progetto di un centro per la ricerca all’ex Cofa, con parco e tre piazze, resta valido?
«Se fossimo arrivati centesimi saremmo stati zitti e buoni, avremmo avuto la consapevolezza che il nostro progetto non ha le gambe per camminare e non avremmo cercato nemmeno chiarimenti. Invece, interpellerò gli altri partner e vedremo, anche se ho già sentito il Comune di Pescara e Confindustria e siamo allineati sulla stessa idea: controlleremo».
E cosa le ha detto il sindaco Carlo Masci?
«Abbiamo lo stesso pensiero. Poi, se i chiarimenti dimostreranno che ha ragione la commissione allora alzeremo le mani, ma sento il dovere di verificare perché abbiamo investito somme economiche per portare avanti il progetto che di certo non ci è arrivato dal cielo».