Bocciodromo, ecco 400mila euro Sarà finita l’incompiuta da 15 anni

2 Agosto 2022

Va all’ingegnere Centorame l’incarico di progettare gli interventi necessari a causa dell’abbandono Decisivo lo stanziamento dei fondi del Pnrr. De Martinis: «Un impianto che tanti residenti aspettano»

MONTESILVANO. Dopo oltre vent’anni dalla sua progettazione, la città di Montesilvano potrebbe avere presto il suo bocciodromo. L’amministrazione De Martinis è determinata a dire addio all’incompiuta più longeva della città, completando la struttura che sorge all’incrocio tra via Chiarini e via Rimini e destinandola al gioco delle bocce, come da sua originaria destinazione. La notizia arriva da una determina del dirigente comunale Marco Scorrano attraverso la quale, oltre a ricordare come il completamento dell’impianto sportivo sarà possibile attraverso un finanziamento di 400mila euro derivanti da risorse del Pnrr, si affida l’incarico della progettazione degli interventi all’ingegnere Sandro Centorame e il coordinamento della sicurezza all’architetto Gianluca Ferri.
Dopo le dichiarazioni del sindaco Ottavio De Martinis, che più volte ha espresso la volontà di voler consegnare agli appassionati delle bocce, soprattutto anziani, un luogo di incontro dove poter praticare il proprio hobby senza dover necessariamente spostarsi nella vicina Pescara, un nuovo passo è stato compiuto per il completamento dell’incompiuta, attualmente una scatola vuota che da oltre un ventennio giace abbandonata nel quartiere Ranalli. Progettato nel 2000, il bocciodromo rientrava nel programma di recupero urbano denominato Pru Ranalli 2000, voluto da vari soggetti pubblici e privati, tra i quali il Comune di Montesilvano e l’Ater, per una somma di un milione e 600mila euro. Ma i lavori, avviati solo nel 2006, sono al palo da oltre quindici anni a causa di una serie di controversie tra i vari soggetti coinvolti. Nonostante gli amministratori che si sono succeduti abbiano più volte promesso la ripresa degli interventi, infatti, per tanti anni nulla si è mosso. Ma il sindaco, lo scorso mese di febbraio, aveva assicurato che presto la situazione si sarebbe sbloccata definitivamente, così come lo stesso era stato annunciato anche dall’assessore ai Lavori pubblici Lino Ruggero. «Uno degli obiettivi della nostra amministrazione è quello di completare le diverse opere incompiute presenti in città e il bocciodromo è proprio una di quelle», aveva spiegato il primo cittadino. «Ora che abbiamo i fondi, non vogliamo perdere tempo e ci impegneremo affinché, entro un anno, la struttura sia funzionante». Quanto alla destinazione d’uso dell’edificio, sempre il sindaco aveva dichiarato, senza nessun dubbio che quel luogo, nato per essere un bocciodromo, avrebbe mantenuto la sua vocazione. «Per qualcuno può sembrare un’iniziativa retrò», aveva aggiunto De Martinis, «ma vi garantisco che sono tantissime le persone, soprattutto gli anziani, che in questi anni mi hanno sollecitato per evitare di dover andare a Pescara. E, dopo anni di attesa e pazienza dimostrata, cambiare le carte in tavola non sarebbe giusto».