«Bocciodromo, sedici anni di bugie»

Montesilvano, interrogazione di Di Stefano riapre lo scandalo sull’incompiuta
MONTESILVANO. Tornano ad accendersi i riflettori sul bocciodromo di via Chiarini. Il consigliere del gruppo misto, Gabriele Di Stefano ha presentato una nuova interrogazione al sindaco Maragno su quella che definisce «la grande incompiuta della solita politica del non fare».
Un'interrogazione che riveste, sottolinea, «una particolare importanza, in quanto è venuto a mancare pochi giorni fa uno dei più combattivi attivisti che volevano la realizzazione dell’impianto: Adriano Baldacci, consigliere dell'associazione bocciofila Colonnetta di Montesilvano». Il bocciodromo, dopo 16 anni, resta «una scatola vuota». Di Stefano è autore di diverse interrogazioni sul mancato completamento dei lavori. «Sono rimaste tutte inascoltate. La convenzione relativa alla costruzione del complesso residenziale Ranalli 2000 è stata firmata all'inizio del nuovo millennio e prevedeva la realizzazione dell'impianto sportivo-ricreativo» ricorda. «Da quella firma, sono trascorsi 16 anni ma i lavori sono fermi. Tutte le promesse sempre disattese».
Di Stefano ripercorre le risposte alle varie interrogazioni, sollecitate agli amministratori che si sono succeduti alla guida della città. «Nel 2009, l'allora assessore Tereo De Landerset ribadì che si era arrivati a una conclusione. Alla seconda interrogazione, del 2010, De Landerset parlò di accordi di programma malamente redatti dall'amministrazione Gallerati, assicurandomi che tutto si sarebbe risolto nel giro di pochi mesi. Il terzo documento è del 2012, con l'assessore D'Ignazio che garantì l'ultimazione dei lavori nel 2013». Due le interrogazioni presentate nel 2014, una nel 2015. «È sconfortante l'incapacità di assicurare il bene comune. Mi chiedo se il nutrito circolo di pensionati che attende quest'opera riuscirà mai a vederla».
Rosa Anna Buonomo
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