Bollette ancora in ritardo Protesta contro le Poste
Francavilla, reclami dei residenti in vista del pagamento della Tari «Così è impossibile rispettare le scadenze, riceviamo direttamente i solleciti»
FRANCAVILLA. Posta ancora in ritardo a Francavilla. E a sentire le lamentele dei residenti, il fenomeno pare diffuso a macchia di leopardo un po’ in tutta la cittadina. Come è accaduto già qualche mese fa, bollette che si perdono, che arrivano scadute o direttamente con sollecito, corrispondenza datata che arriva un bel giorno tutta insieme. Ad aggravare il tutto c’è il fatto che in viaggio ci sono i bollettini per il pagamento della Tari, che dovrà essere corrisposto dai cittadini al Comune mediante i moduli che arrivano a casa entro lunedì prossimo, 22 dicembre.
In tanti casi, i cittadini si sono recati negli uffici postali per reclamare chiarimenti. C’è chi dice loro che il postino è assente, chi consegna moduli per esporre i reclami. Meno di due mesi fa Poste italiane aveva affrontato il problema, rispondendo che l’assenza prolungata di due portalettere aveva rallentato il flusso di consegna, e promettendo che la situazione sarebbe ritornata presto alla normalità.
La distribuzione della corrispondenza è cambiata, a livello organizzativo, già da qualche mese. Da febbraio, i postini non partono più dal presidio di via Duca degli Abruzzi, ma direttamente da Pescara. A confermarlo è stata proprio la direzione di Poste italiane, comunicando l’avvenuto accorpamento della sede decentrata di distribuzione di Francavilla con il centro primario di Pescara. Da allora, l’ufficio di via Volta gestisce la lavorazione della corrispondenza per il comune di Pescara e per quello di Francavilla, con un’articolazione che prevede la competenza diretta su 74 zone di recapito postale al servizio di circa 72 mila famiglie e oltre 8 mila piccole e medie imprese. La posta sarebbe addirittura dovuta arrivare prima con il nuovo sistema di gestione, ottimizzando i processi di selezione.
Il disagio, però, è avvertito ora ancor di più per le scadenze di fine anno, prima tra tutte il pagamento della Tassa sui rifiuti. Sono 13 mila circa le missive inviate alle famiglie contenenti gli F24 per il pagamento della Tari. Non a tutti, però, arriverà il materiale, ma solo chi è tenuto a versare ciò che resta rispetto a quanto pagato in precedenza. Vi sono infatti posizioni che hanno già saldato tutto quanto era previsto, c'è poi chi deve pagare e ancora chi è ha credito perché ha versato un po’ di più. In quest’ultimo caso, hanno fatto sapere dall’ufficio Tributi del Comune, si provvederà a compensare quanto versato in più sulle rate successive della Tari, quelle del prossimo anno che dovrebbero avere come scadenza 30 marzo, 30 luglio, 30 ottobre 2015 o il pagamento in un’unica soluzione entro il 16 giugno 2015.
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