Bollette gas e luce: arrivano i buoni segnali

2 Novembre 2022

Diventano reali le previsioni del calo dei costi legato sia alle alte temperature sia ai minori consumi

PESCARA. Caro bollette: i buoni segnali stanno prendendo corpo. Nei prossimi giorni l’Autorità per l’energia (Arera) comunicherà con effetto retroattivo il prezzo del gas per il mese di ottobre per 7 milioni di consumatori ancora in regime di maggior tutela. È di fatto la prima applicazione del nuovo metodo di aggiornamento dei costi della materia prima annunciato in estate, che prevede oltre all’aggiustamento a posteriori delle cifre anche il passaggio ad adeguamenti mensili invece che trimestrali.
Secondo le previsioni, il risultato sarà per la prima volta positivo, dopo mesi di rincari che hanno messo nei guai famiglie e imprese. La discesa è direttamente collegata alle quotazioni sul mercato all’ingrosso del gas (il Ttf) e sul cosiddetto “Punto di scambio virtuale italiano”, su cui si basano le decisioni dell’Arera.
Il trend è legato sia alle temperature, che sono ben superiori alla media del periodo, sia agli effetti della crisi sull’andamento dell’economica che limita le attività e i consumi nelle aziende ed è purtroppo anche il preludio a una sempre più probabile recessione.
Ma la notizia del calo è decisamente positiva anche per il nuovo governo, che in legge di Bilancio dovrà decidere se e in che misura rifinanziare tutte le norme anti-stangata: dall’azzeramento degli oneri generali di sistema alla riduzione al 5% dell’Iva sul gas, a cui si sono poi aggiunti i costosi crediti di imposta per l’acquisto di energia da parte delle imprese. Riduzioni dei costi arriveranno anche per l’elettricità. Come è noto i prezzi dell’energia elettrica sono legati a doppio filo a quelli del gas.
In questo caso per vedere un risparmio bisognerà però aspettare la fine dell’anno e sperare che il quadro non torni a peggiorare. Infatti gli aggiornamenti restano trimestrali e l’ultimo, annunciato il 29 settembre con un aumento del 59% del prezzo di riferimento, si applica fino a dicembre. Chi invece ha aderito a un’offerta sul mercato libero – ormai la maggior parte dei consumatori – si è spesso salvato dai rincari dei mesi scorsi grazie al prezzo bloccato, che però ha una durata predefinita. E al termine del periodo di blocco, l’operatore può modificarlo al rialzo. (u.c.)