Bollo auto, sconti per 300mila evasori

Delibera di giunta dimezza i tempi delle notifiche e dà ai morosi la possibilità di pagare a rate il debito con la Regione
L’AQUILA. Un salvagente gettato nel mare magnum dei morosi del bollo auto. Qualcosa come trecentomila posizioni irregolari: tanti gli accertamenti che sono stati recapitati nelle case degli abruzzesi per i mancati (o errati) pagamenti.
cosa cambia
Chi non paga il bollo riceverà direttamente la cartella di pagamento da parte dell’agente di riscossione. La Regione elimina, così, la doppia fase di recupero (accertamento e recupero coattivo) e prova, in tal modo, a tendere la mano ai contribuenti. E lo fa con una delibera di giunta che, cambiando radicalmente l’organizzazione della gestione della tassa automobilistica, consentirà al cittadino la più agevole modalità di adempimento tributario nel rispetto del principio di semplificazione. Ma, cosa più importante, permetterà, a chi non ha versato il dovuto, di poter beneficiare del pagamento rateizzato, inapplicabile con la procedura dell’atto di accertamento ovvero dell’atto di previa contestazione della pretesa tributaria. Lo stesso ente conta di ricevere un doppio vantaggio dalla nuova modalità di recupero delle tasse automobilistiche. Prima di tutto attraverso la riduzione dei costi legati alla doppia fase di recupero (accertamento e recupero coattivo), riferiti alla predisposizione, stampa, notifica e gestione degli esiti delle pretese tributarie con atto giudiziario. Poi di poter valutare, dopo un primo periodo di sperimentazione, se lo strumento dell’immediato ricorso al ruolo possa diventare definitivo, come avviene in altre regioni. Gli elementi sui quali si baserà la decisione della Regione sono innanzitutto l’andamento dei riflessi finanziari generati dal ricorso alla rateizzazione delle cartelle, ma anche la certa riduzione degli oneri di gestione del tributo, nonché la sostenibilità amministrativa della nuova modalità di recupero, in termini di gestione dei picchi di interlocuzioni con i contribuenti nel rispetto dei termini di legge.
le categorie interessate
La delibera di giunta dispone che la modalità del recupero mediante iscrizione a ruolo – senza previa contestazione delle partite irregolari relative alla tassa automobilistica regionale – possa essere immediatamente utilizzata per tutti i contribuenti, siano essi persone fisiche, professionisti, titolari di reddito di impresa, titolari di reddito di lavoro autonomo ed esercenti attività agricole, e per tutte le annualità d’imposta per le quali lo strumento del ruolo non esponga l’amministrazione regionale a rischi di prescrizione di crediti regionali. La tassa automobilistica, infatti, si prescrive trascorsi tre anni (a partire dal primo gennaio dell’anno successivo a quello per il quale il bollo dev’essere pagato) se nel frattempo non viene notificato alcun atto interruttivo della prescrizione da parte della Regione come un’intimazione di pagamento, il preavviso di fermo oppure altre misure esecutive. La Regione, con il nuovo provvedimento, autorizza la struttura competente in materia di entrate a utilizzare la modalità gestionale del recupero a mezzo ruolo. Con il provvedimento si dà atto che, sino a un eventuale diverso indirizzo, l’accertamento dell’omesso, insufficiente o tardivo versamento della tassa automobilistica regionale contestualmente all’irrogazione delle sanzioni e dei relativi accessori debba avvenire mediante iscrizione a ruolo, senza preventiva contestazione.
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