Bolognano, un flash mob per la bonifica

22 Dicembre 2019

Manifestazione delle Magliette bianche mentre il consigliere regionale Blasioli fa il punto su quanto fatto

BOLOGNANO . L’abruzzo ha visto l’esordio delle Magliette Bianche con un flash mob nel sito ex Montecatini di Piano d’Orta di Bolognano per chiedere, come è stato già fatto in altri siti dislocati in varie parti d’Italia, la riperimetrazione e la bonifica di quell’area compresa fra le tante case di civile abitazione. Un sito di circa due ettari e mezzo dove sono state rinvenute sostanze altamente pericolose come scorie di piombo e arsenico, e ceneri di pirite, e rifiuti classificati dall’Arta come speciali e pericolosi.
Un sito venuto alla ribalta dopo i ripetuti interventi del Forum dell'H2O e della Stazione ornitologica abruzzese (Soa) ai quali sono seguiti due ordinanze della Provincia di Pescara nel 2015 e nel 2018 che intimano alla Edison la esecuzione delle bonifiche. «Nel maggio 2017 dopo una segnalazione della Soa», spiega Augusto De Sanctis, «è partito l'iter di riperimetrazione del sito, ma dopo due anni non è ancora pronto il decreto. Ma giovedì scorso il Ministero ha convocato la conferenza dei servizi che dovrà concludere il procedimento». Si è ribadito il principio che «chi inquina deve pagare», in modo che i lavori di risanamento siano finanziati dalle aziende che lo hanno procurato e non dallo Stato. Il sindaco di Bolognano Guido Di Bartolomeo presente con altri amministratori ha chiesto che sia avviato uno studio epidemiologico finalizzato a rintracciare le cause di molte patologie sofferte.
Parallelamente alla manifestazione delle Magliette Bianche, nel bar Off Disde Cafè di Bolognano, il consigliere regionale e componente della commissione di inchiesta su Bussi, Antonio Blasioli, con Antonio Di Marco ex presidente della Provincia, Domenico Valente presidente regionale di Italia Nostra, e il professor Giovanni Damiani hanno tenuto una conferenza stampa che ha evidenziato il lungo percorso, avviato nel 2015 da Di Marco, segnato da ripetute ordinanze intimate a Edison per la messa in sicurezza del sito e dove sono stati ribaditi molti no alle scelte operate fino ad oggi dalla amministrazione di Di Bartolomeo, come il no all'abbattimento degli edifici storici della ex Montecatini, alle decisioni contro la salute e l'Ambiente e contro l'impianto di incenerimento crematorio, ma un grande sì alla necessità di riqualificare l'Ambiente. (w.te.)