Bomba carta, preso il responsabile

MONTESILVANO. Un risentimento con i familiari. Potrebbe essere stato questo a spingere un uomo di 53 anni di Montesilvano a far esplodere due sere fa un ordigno, probabilmente un petardo di grandi...
MONTESILVANO. Un risentimento con i familiari. Potrebbe essere stato questo a spingere un uomo di 53 anni di Montesilvano a far esplodere due sere fa un ordigno, probabilmente un petardo di grandi dimensioni, davanti al portone di un palazzo in via Nazionale Adriatica Nord, al civico 557. La deflagrazione ha mandato in frantumi il portone del palazzo e danneggiato la vetrina dell'attività commerciale vicina.
Il presunto responsabile è stato identificato nel giro di poche ore dal personale della squadra volante e della squadra mobile, dirette rispettivamente da Paolo Robustelli e Dante Cosentino. E per il 53enne è scattata la denuncia per danneggiamento aggravato.
G.M., queste le iniziali del nome, volto già noto alle forze dell'ordine per problemi con la droga e per precedenti simili che risalgono a sette anni fa, sottoposto alla libertà vigilata, avrebbe raggiunto la Nazionale in bicicletta e posizionato l'ordigno davanti casa dei parenti. I resti, che sono minimi, sono stati recuperati dal personale della polizia scientifica e gli accertamenti su questo materiale consentiranno di capire che tipo di ordigno sia stato usato, se artigianale o confezionato appositamente. Una volta effettuata l'accensione davanti al portone del palazzo dove vivono il fratello e la compagna, il 53enne si sarebbe allontanato, sempre in bicicletta. A quel punto c'è stata l'esplosione che all’ora di cena di giovedì hanno sentito decine di famiglie residenti nella zona nord di Pescara al confine con Montesilvano.
Questa la ricostruzione degli investigatori che hanno ascoltato chi poteva essere a conoscenza di un possibile movente e, soprattutto, hanno analizzato le immagini delle telecamere che hanno registrato la fuga di un uomo in bicicletta, seguita dallo scoppio, il cui fragore si è sentito anche a molta distanza dall’esplosione. (f.bu.)
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