Bonifica di Bussi, il sindaco rilancia

4 Novembre 2015

Dopo la mancata approvazione del ministero, Lagatta ha già pronto un nuovo progetto

BUSSI SUL TIRINO. Il sindaco di Bussi Salvatore Lagatta non ha perso tempo e già ieri, dopo tre giorni dalla mancata sottoscrizione di approvazione del progetto industriale in conferenza dei servizi per i rilievi mossi dal ministero dell’Ambiente, ha già approntato un nuovo progetto integrando il primo in base ai rilievi e alle omissioni segnalati dallo stesso Ministero.

In sintesi, tre i punti carenti nella proposta progettuale: la gestione della depurazione delle acque, un chiaro progetto finanziario e il nodo della proprietà del sito industriale da bonificare, dove dovrà insediarsi la Filippi Farmaceutica.

Per Lagatta, come lui stesso ha fatto notare, era scontato che la depurazione delle acque spettasse al nuovo investitore, cosa che ora ha ben precisato, come ha del resto fatto con i piani di investimento che dovranno sostenere l’iniziativa della reindustrializzazione.

Il sindaco si è detto consapevole anche che il passaggio di proprietà è affare privato, ma che avrebbe dovuto avere l’approvazione della conferenza dei servizi quale atto di indirizzo. La sua preoccupazione, ora, è la posizione della Solvay che in una nota inviata al sindaco ieri ha di nuovo chiarito che «a partire dal primo novembre 2015 si ritiene libera, quale impresa privata, di effettuare ogni ulteriore valutazione e intraprendere ogni diversa iniziativa per la determinazione del futuro del proprio sito». Solvay aveva posto la condizione di chiudere il progetto entro la fine di ottobre. Il suo impegno era quello di investire 6 milioni di euro per eseguire la bonifica e mettere in sicurezza il sito ex Medavox.

Intanto, ieri, Lagatta ha fatto sapere al vicepresidente Giovanni Lolli di essere d’accordo per un imminente incontro con il Governo per chiarire ogni cosa.

Walter Teti

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