Bonifica, Edison fa ricorso Sindaco contro il ministero

4 Luglio 2020

BUSSI SUL TIRINO. La Edison ha depositato al Tar di Pescara il ricorso per impugnare la lettera di aprile del ministero dell'Ambiente con cui si chiedeva alla società di presentare un eventuale...

BUSSI SUL TIRINO. La Edison ha depositato al Tar di Pescara il ricorso per impugnare la lettera di aprile del ministero dell'Ambiente con cui si chiedeva alla società di presentare un eventuale progetto alternativo di bonifica rispetto a quello predisposto dall'allora commissario Goio nel 2015, intervento che prevedeva la rimozione completa di rifiuti e terreni contaminati, oggetto della gara da 45 milioni di euro annullata il 17 giugno scorso dal ministero. «Un atto», tuona il sindacodi Bussi Salvatore Lagatta, «con il quale la Edison ufficializza la volontà di non voler compiere nessuna bonifica su quelle aree. Inutile sottolineare», va avanti Lagatta, «che la responsabilità di quanto sta avvenendo ricade sul ministero dell’Ambiente che ha ritenuto di dover annullare una gara che prevedeva al completa rimozione dei rifiuti».
Una gara aggiudicata al consorzio di imprese capeggiato dal colosso belga Dec Deme nel febbraio 2018, un passo che sembrava avesse dato una svolta definita all’annosa problematica del risanamento della ree inquinate di Bussi, e che prevedeva che le operazioni dovevano eseguirsi in 820 giorni utilizzato i 50 milioni di euro già a disposizione del compianto commissario Adriano Goio, provenienti dai fondi del terremoto 2009, con la procedura dell’anticipo della somma da parte dello Stato che poi si sarebbe rifatto su Edison. Amaramente Lagatta commenta che «tutto il lavoro svolto nell’ultimo decennio è stato completamente annullato», ma con ferma convinzione, in questi giorni, ha presentato una querela «per omessa bonifica ed altro contro i funzionari ed altri del ministero dell’Ambiente e del Rup, che va aggiungersi ad un procedimento aperto presso la Procura di Pescara.
«Siamo consapevoli che i tempi della giustizia non sempre si legano alle esigenze del territorio, ma noi abbiamo bisogno di capire gli atteggiamenti di Edison che ha fatto mancare la sua presenza alla recente seduta della Commissione di inchiesta regionale. E tempo che il Governo di questo paese», conclude Lagatta, «indaghi sul comportamento del Ministero e agisca urgentemente per riparare a quanto fatto e dare immediato avvio alla bonifica».
«Si era in dirittura d’arrivo», commenta il Forum H2O, «sarebbe bastato firmare il contratto con l'aggiudicatario individuato per far partire immediatamente i lavori. Sarebbe poi seguita la richiesta dello Stato ad Edison per il risarcimento delle spese anticipate, essendo stata individuata come responsabile della contaminazione dalla Provincia di Pescara. Una vera e propria offensiva giudiziaria, peraltro largamente annunciata da Edison».