«Bonifica, Pettinari solleciti Costa»

8 Ottobre 2018

Bussi, il sindaco replica al consigliere regionale su sito inquinato e risorse idriche

BUSSI SUL TIRINO. Risorse idriche e bonifica a Bussi: il sindaco Salvatore Lagatta risponde passo passo a quanto affermato dal consigliere regionale del Movimento 5 stelle Domenico Pettinari. «Le segnalo» scrive il sindaco «che l'attuale ministro dell'Ambiente Costa è un esponente del suo movimento, e ogni ulteriore ritardo nell'esecuzione della bonifica può dipendere solo dal medesimo Ministero, come da noi illustrato nelle due lettere dell'11 luglio e del 5 settembre 2018, quest'ultima inviata per conoscenza alla Procura delle Repubblica. Le chiarisco anche che, come concordato con il ministero e come previsto dalle vigenti norme, l'acquisizione delle aree inquinate da parte del Comune era propedeutico e indispensabile all'utilizzo dei 45 milioni di euro stanziati fin dal 2011, anche per evitare l'ulteriore beffa di un sito privato bonificato con risorse pubbliche e restituito pulito a Solvay. E, aggiungo, il sottoscritto è l'unico ad aver ricevuto a casa, senza processo, una condanna ad un mese e 15 giorni per una presunta "manifestazione non autorizzata" (attualmente in appello) nell'ambito delle centinaia di eventi organizzati dall'amministrazione comunale di Bussi e dai suoi cittadini per la bonifica e la reindustrializzazione, e questo a fronte dello sciagurato esito del processo sfumato nel nulla dopo 11 anni, senza alcun colpevole. E sa a che cosa serviva anche quella manifestazione? A evitare che a pagare fossero sempre i cittadini». Lagatta da anche un consiglio a Pettinari: quello «di leggere con attenzione il testo della Convenzione con il ministero, e gli atti stipulati con enti pubblici e privati per evitare oneri ai cittadini», e per dire che se ritardi oggi ci sono, sono ingiustificabili e dipendenti dal ministero dell'Ambiente. Lagatta invita Pettinari a Bussi per conoscere come stanno le cose anche sulla richiesta di concessione dell'acqua nel sito industriale. Il sindaco avverte poi Pettinari a non fidarsi di informazioni che gli passano «personaggi responsabili di atti degni di essere attenzionati anche sul piano giuridico. La invito ad un confronto costruttivo, civile e pubblico. Oggi c'è bisogno di essere conseguenti a quanto affermato dal ministro Costa: l'impegno a garantire la realizzazione immediata delle bonifiche dei siti industriali inquinati per le quali sono già stanziate le risorse». Quindi bonificare le aree 2A e 2B con la gara di appalto aggiudicata a febbraio 2018 per evitare che «il protrarsi immotivato del ritardo possa generare irreparabili conseguenze per la reindustrializzazione, con danni economici alla comunità locale».
Il sindaco ribadisce di aspettarlo a Bussi «anche perché», conclude, «lei può aiutare Bussi e gli abruzzesi, sollecitando il ministro Costa a porre fine all'incredibile ritardo». (w.te.)