Bonifica, un progetto per il sito ex Medavox

7 Maggio 2015

Bussi, il commissario Goio e il sindaco Lagatta presentano un piano per la messa in sicurezza

BUSSI SUL TIRINO

I. l sindaco Salvatore Lagatta e il commissario, Adriano Goio, hanno presentato il progetto di messa in sicurezza delle aree le 2A e2B (6 ettari fuori della zona del Sin) nel corso di un inocntro in municipio dove, tra l’altro, è stato presentato il progetto di messa in sicurezza della zona interna, ex Medavox, redatto dalla società Nucleco del gruppo dell'azienda di Stato Sogin.

Un passo avanti importante per accelerare il piano di reindustrializzazione dopo che i progetti erano stati illustrati al ministero dell'Ambiente. Il progetto Goio, compilato dal professor Napoleoni, prevede il prelievo dei materiali contaminati dalle 2A e 2B e il trasporto in altri siti. Un lavoro che impegna circa 42 milioni di euro, già assegnati al commissario Goio.

Quello della Nucleco, che punta alla rimozione dell'impiantista sotterranea del sito ex Medavox, costerà invece circa 6 milioni di euro dei quali si è fatta carico principalmente Solvay. Lo stesso commissario, ha assicurato che a stretto giro convocherà la conferenza dei servizi per approvare l'avvio delle operazioni successive a dare la stura ai lavori di risanamento finalizzati alla reindustrializzazione. Il passo fondamentale sarà la sottoscrizione di un accordo di programma fra le parti interessate: Goio e il sindaco Lagatta hanno convenuto di affidare l'incarico a un pool di avvocati per preparare un documento condiviso che rifugga equivoci e incomprensioni e che garantisca soprattutto il rispetto dei tempi concordati.

«L'accordo» spiega Lagatta «prevede che i terreni interessati passino di proprietà del Comune. Noi chiediamo garanzie sulla sicurezza. Dovrà essere svolta una analisi del rischio finalizzata alla reindustrializzazione tenendo conto che nell'area ex Medavox andrà a insediarsi un’industria farmaceutica, la Filippi, che promette il reimpiego delle maestranze tutt'ora in attività (circa 70 + l'indotto) e circa 200 nuovi posti di lavoro. È evidente che dobbiamo essere affrancati dal rischio sanitario, da quello della contaminazione della falda acquifera e avere garanzie sul mantenimento dell'aria pulita».

Al tavolo con Goio e Lagatta presenti ianche Napoleoni, per la Regione, Giovanni Lolli, Mario Mazzocca e Cristina Gerardis; per la Solvay Italia, Marco Colatarci e Bruno Aglietti; l'avvocatessa Anna Maria Bello per il Comune di Bussi, mentre in aula, Antonio Di Marco per la Provincia e il sindaco di Bolognano, Silvina Sarra. (w.te.)

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