Bonus anche per il sisma

Legnini spiega le altre applicazioni al convegno di Teramo
TERAMO. «L’eco- sismabonus al 110 per cento% è uno strumento straordinario, che serve a mettere in sicurezza il Paese e a rendere gli edifici più efficienti dal punto di vista energetico: può aiutare anche il processo di ricostruzione post-sismico coprendo, nella parte eccedente, il contributo pubblico a carico del cittadino».
Il commissario straordinario per la Ricostruzione post terremoti Centro-Italia, Giovanni Legnini, intervenendo al convegno nazionale «Superbonus 110%: abitare il futuro», organizzato dall'ordine degli architetti della provincia di Teramo e dalla Federazione degli ordini degli Architetti Abruzzo e Molise, che si è svolto a Teramo, ha posto l'accento sulle chance economiche e sociali per i crateri sismici abruzzesi, legate al superbonus. «Abbiamo svolto una cabina di coordinamento, assumendo una importante decisione sull’ambito di applicazione del sisma bonus», ha detto Legnini, «che potrà integrare il contributo di ricostruzione. Mi auguro che il Governo trovi il modo per rendere questi strumenti ancora più stabili, pluriennali». Ma il presidente dell'ordine degli architetti, Raffaele Di Marcello, ha lanciato l'allarme: «Il superbonus ha attivato numerose imprese, del territorio e non, che stanno prendendo commesse relative a grandi edifici. Si rischia di vedere esclusi, visto il limitato arco temporale di durata del bonus, seppure con una prevista proroga di due anni, gli edifici medio piccoli». Molti gli incontri sul tema. Ieri, al centro commerciale L'Arca di Spoltore, si è tenuto un evento di approfondimento sul superbonus 110%, a cui ha preso parte anche il senatore Luciano D'Alfonso, che ha evidenziato come «la misura sia stata una grande intuizione, in quanto il meccanismo della defiscalizzazione funziona molto di più di quello della contribuzione». (c.s.)

