Bonus di 600 euro ai collaboratori sportivi anche per i mesi di aprile e di maggio

12 Maggio 2020

Tutti i collaboratori sportivi che hanno chiesto a Sport e Salute il bonus di 600 euro per il mese di marzo, ma sono rimasti fuori per carenza di fondi, saranno recuperati grazie al prossimo decreto...

Tutti i collaboratori sportivi che hanno chiesto a Sport e Salute il bonus di 600 euro per il mese di marzo, ma sono rimasti fuori per carenza di fondi, saranno recuperati grazie al prossimo decreto in fase di approvazione da parte del Governo. Lo ha assicurato il ministro per le politiche giovanili e lo sport Vincenzo Spadafora, che attraverso un video su facebook ha voluto chiarire alcuni aspetti. «Al 30 aprile, conclusa la registrazione per poter accedere al bonus di 600 euro, si sono iscritte 131.077 persone. Era evidente che con i primi 50 milioni messi a disposizione non riuscivamo a finanziare tutti, ma soltanto 83.333 richieste», ha detto il ministro. «Ad oggi, 63.192 collaboratori sportivi hanno già il bonus di 600 euro per il mese di marzo. Ieri (domenica, ndr), il cda di Sport e Salute ha deliberato altri 12.355 bonifici, quindi domani (oggi, ndr) questi lavoratori sportivi si ritroveranno il bonus di marzo. Mancano all’appello 7.786 domande: di queste la maggior parte sono incomplete, alcune non riguardano lavoratori sportivi, quindi c’è un istruttoria ancora in corso. Come si fa per gli altri 47.744 che hanno fatto domanda ma sono rimasti fuori?», si chiede Spadafora, che fornisce la risposta. «Nel prossimo consiglio dei ministri approveremo le nuove misure. Nel decreto metteremo tutte le risorse necessarie per pagare questi 47.744 in modo che tutti i 131.077 che hanno chiesto il bonus per il mese di marzo possano riceverlo. In più, con questo decreto confermeremo il bonus anche per aprile e maggio e chi lo ha già ricevuto lo riceverà automaticamente». Quindi, non sarà necessario reiterare la richiesta. I soldi saranno accreditati direttamente sul conto corrente. Si tratta di un’operazione da 200 milioni di euro quella che il Governo sta per definire tra integrazione del mese di marzo e pagamento di aprile e maggio. Così facendo, viene superato il paletto che aveva creato malumori tra i collaboratori sportivi, ovvero il reddito inferiore a 10mila euro del 2019.