Pescara. Ha un dolore alla gamba, va in ospedale. Rimandata a casa muore a 51 anni

Anna Samuele, mamma di 2 figli e insegnante alla materna, è deceduta dopo 8 ore in Pronto soccorso. Il compagno adesso cerca la verità: «Vogliamo capire se si poteva salvare». Domani l’ultimo saluto
PESCARA
Un dolore al ginocchio, la corsa al Pronto soccorso e poi il ritorno a casa con l’indicazione dei medici di tornare il giorno dopo per altri accertamenti. E, invece, nel cuore della notte la tragedia: Anna Samuele, 51 anni, ha smesso di respirare, a quanto si apprende per una trombosi venosa. Una morte improvvisa e inattesa che ha spezzato la vita di una mamma di due figli di 11 e 14 anni e lasciato senza parole un’intera comunità scolastica, quella dell’istituto comprensivo 9 di Pescara Colli, dove Anna insegnava alla scuola dell’infanzia Colle Innamorati e aveva accompagnato intere generazioni di bambini nel loro primo incontro con la scuola.
Adesso la famiglia, con il compagno Marc De Cerchio, è decisa ad andare a fondo nella vicenda per capire «cosa è realmente accaduto in quelle ore precedenti al decesso, perché è stata mandata a casa dal Pronto soccorso» dopo otto ore di attesa e soprattutto «se Anna si poteva salvare». «Se lo avessi saputo», si lascia andare il compagno, «non l’avrei mai riportata a casa, avremmo aspettato ancora in ospedale. Invece è successo tutto in cinque minuti: siamo rientrati, lei si è stesa sul letto e si è sentita male. Ho chiamato subito il 118, ma quando l’ambulanza è arrivata a casa non c’era più niente da fare».
La famiglia ha nominato come consulente di parte lo studio di avvocati Giesse di Montesilvano e ieri è stato eseguito il riscontro diagnostico richiesto in accordo con la Asl. Saranno ora gli accertamenti medico-legali a stabilire con precisione la causa della morte improvvisa della 51enne e a verificare anche l’eventuale presenza di patologie o condizioni pregresse, elementi che potrebbero essere importanti per la ricostruzione della vicenda e per la salute futura dei figli. Un passaggio necessario per fare chiarezza, ma al momento la vicenda non ha sviluppi sul piano penale: come confermato dal consulente Gianni Di Marcoberardino, non risultano esposti né persone indagate. «Aspetteremo la cartella clinica per valutare se eventualmente ci siano state responsabilità nei soccorsi o in altro», sottolinea l’avvocato.
Mentre gli accertamenti dovranno stabilire cosa sia accaduto nelle ore precedenti alla morte, nella sua scuola resta il dolore per la perdita di una maestra descritta da tutti come «una persona speciale, dal cuore grande, capace di accogliere tutti con una parola buona, un gesto gentile e una sensibilità rara». «Anna ha vissuto il suo essere insegnante con dedizione profonda e con un amore autentico per i bambini», ha detto la dirigente scolastica Simona Marinelli, ricordando la maestra come una professionista che metteva tutta se stessa in ogni giornata trascorsa a scuola.
L’ultima volta era stata appena pochi giorni fa, venerdì scorso, quando aveva accolto per l’ultima volta i bambini di sei anni che aveva seguito fino allo scorso anno e che ora stava accompagnando nel delicato passaggio alla scuola primaria, nell’ambito del progetto Ponte dell’istituto comprensivo 9. Era una delle attività che aveva continuato a seguire con le colleghe, traghettando i bambini verso il nuovo percorso scolastico. Nessuno avrebbe potuto immaginare che quella sarebbe stata la sua ultima giornata tra quelle aule.
Da quanto si apprende, Anna Samuele aveva iniziato a lamentare un forte dolore alla gamba già da lunedì. Da qui, intorno alle 18, la decisione di andare in Pronto soccorso per farsi visitare. Dopo otto ore passate tra visite, esami e attese, è arrivata la decisione dei sanitari di dimetterla, con l’indicazione di tornare il giorno successivo per sottoporsi a ulteriori accertamenti. Ma quella seconda visita non ci sarebbe mai stata perché, nella notte tra lunedì e martedì, intorno alle 2, la 51enne ha smesso di respirare. Lascia, oltre al compagno Marc, i figli Samuele e Carlo, e le due sorelle Serena e Carla.
L’ultimo saluto alla maestra è stato fissato per domani alle 15.30 nella chiesa Cristo Re dei Gesuiti, mentre la camera ardente è stata allestita nell’obitorio dell’ospedale civile dalle ore 8 alle 19.
«Anna era parte della nostra scuola in tanti modi: come insegnante e come mamma di Samuele e Carlo, anche loro cresciuti tra le aule del nostro istituto», si legge sulla pagina Facebook della sua scuola, che in queste ore è stata listata a lutto. Ieri pomeriggio, durante il collegio dei docenti, le colleghe di una vita hanno voluto ricordarla con una lettera molto toccante che è stata letta prima dell’inizio dei lavori.
«La sua scomparsa lascia un vuoto immenso», si legge ancora sui social dell’istituto comprensivo 9, «ma restano il suo esempio, la cura, la gentilezza e tutto il bene che ha saputo donare a chi ha avuto il privilegio di incontrarla. Ci stringiamo con affetto alla sua famiglia e custodiamo con riconoscenza il ricordo di Anna nella nostra comunità scolastica. È stata una collega preziosa, un’amica su cui poter sempre contare, una presenza capace di ascoltare, incoraggiare e tenere unito il gruppo con equilibrio, saggezza e generosità.
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