Bonus luce e gas, il Comune sospende il servizio esterno

27 Novembre 2015

Francavilla, interrotta l’attività delle consulenze gratuite affidata all’Epas Caf-Italia. Buttari: anomalie procedurali

FRANCAVILLA. Il Comune interrompe l’attività dello sportello Caf, convenzionato con l’ente, che aiuta gratuitamente gli utenti che ne hanno diritto a trasmettere le richieste di accesso al bonus energia e gas. Il servizio, attivato dal Comune per la prima volta nel 2013, affidato di volta in volta attraverso un avviso pubblico, con il bando di quest’anno, è stato aggiudicato al patronato Epas-Caf Italia, l’unico ad aver partecipato.

Il 6 ottobre scorso, lo sportello ha avviato l’attività con la nuova gestione, con sede negli uffici dei servizi sociali del Comune, garantendo una giornata di apertura al pubblico, tutti i martedì del mese, dalle 8,30 alle 12,30 del mattino e il pomeriggio dalle 15 alle 18.

Come negli anni precedenti, gli utenti in possesso dei requisiti previsti per accedere al bonus gas ed energia, si sono presentati allo sportello per poter usufruire dell’assistenza e della consulenza gratuiti per inoltrare la domanda. In seguito, però, i cittadini hanno riscontrato un’anomalia rispetto alla procedura seguita dal Caf negli anni precedenti.

«Come tutti gli altri che hanno presentato la domanda, sono stato contattato telefonicamente dal Comune per conto del Caf, che mi richiedeva in aggiunta ai documenti già presentati, anche la dichiarazione sostitutiva unica» racconta Lorenzo Del Piano. «Una richiesta ingiustificata perché il modello Dsu non è necessario per richiedere il bonus luce e gas. La cosa non mi ha convinto e l’ho segnalata al Comune».

Come Del Piano, anche altre persone hanno chiesto chiarimenti agli uffici comunali. «Il Dsu è propedeutico alla richiesta Isee» precisa l’assessore alle Politiche sociali, Francesca Buttari. «Dopo le segnalazioni degli utenti abbiamo fatto le opportune verifiche e abbiamo prima sospeso il servizio e poi l’abbiamo interrotto per questioni tecniche, legate alla non condivisione di alcune modalità procedurali. I Caf delle gestioni precedenti operavano in modo diverso. Stamani (ieri per chi legge) da una valutazione interna, l’amministrazione ha deciso di non affidare più a esterni il servizio per la presentazione delle istanze di accesso al bonus energia e gas: d’ora in avanti, saranno gli uffici a farlo».

Sulla vicenda, però, c’è chi è deciso ad andare fino in fondo. «Sulla porta dello sportello Caf è affisso un avviso in cui si dice che il servizio è sospeso e che per informazioni si deve telefonare alla persona che lo gestiva» dice Del Piano. «Personalmente, ho già presentato una denuncia alla procura della Repubblica perché si faccia chiarezza sull’accaduto e sulla procedura seguita per la gara d’appalto».

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