Bonus mamme per il 2024 Sgravi a chi ha 2 o più figli

23 Ottobre 2023

Lotta al carovita e alla denatalità: le principali misure previste nella Manovra Sarà lo Stato ad accollarsi fino a tre anni la contribuzione per queste madri

PESCARA. Con la Legge di Bilancio 2024 approvata dal Consiglio dei Ministri, sono in arrivo nuovi bonus a termine per le madri due o più figli introdotti anche nell’ottica di combattere la denatalità. La principale novità è relativa alla decontribuzione di queste mamme che sostanzialmente non dovranno più pagare i contributi a carico del lavoratore (circa un terzo del totale), spese che saranno coperte dallo Stato. Ci sono comunque diversi paletti imposti dal governo.
Contrariamente a quanto pensato inizialmente infatti, non si tratterà di una misura strutturale, ma sarà solo sperimentale e avrà una durata massima di tre anni. Più nel dettaglio: con le nuove disposizioni del governo, l’agevolazione è prevista per 12 mesi per le mamme con due figli, 3 anni invece per le lavoratrici con più di 2 figli.
In linea generale un lavoratore dipendente è sottoposto ad aliquote contributive del 33%, di cui il 23,81% è versato dal datore di lavoro e il restante 9,19% è a carico dello stesso dipendente.
GLI OBIETTIVI.
La Legge di Bilancio 2024 è stata approvata in Consiglio dei Ministri il 16 ottobre 2023, insieme al piano finanziario a lungo termine 2024 2026, nonché all’aggiornamento del Documento programmatico di bilancio (Dpb). La Manovra da circa 24-28 miliardi di euro, punta soprattutto al taglio Irpef su cui il Governo ha investito 4,1 miliardi, alla detassazione del lavoro, nonché a nuovi bonus e aiuti per famiglie, giovani, imprese e donne.
In favore delle famiglie numerose e per alzare il tasso di natalità sono destinate risorse pari a 1 miliardo di euro. Sarà però il Parlamento a definire nel dettaglio le misure del cosiddetto pacchetto famiglia 2024. Prevista, sempre per le famiglie, la possibilità di non calcolare i titoli di Stato nell’Isee. L’esecutivo poi, incrementa di 10 milioni di euro per l’anno 2023 la dotazione del fondo nazionale per le politiche sociali. Grazie a queste risorse, sarà possibile prevedere aiuti in più per i soggetti fragili.
Confermato, per le famiglie, anche il bonus psicologo studenti università oltre che la Carta risparmio spesa, mentre è saltata la riduzione dell’Iva al 5% per i prodotti per l’infanzia e assorbenti, valida nel 2023. Mentre sarà valido anche nel 2024 il reddito alimentare.
LA SPESA SOSPESA.
Per questa misura il Governo stanzia 600 milioni di euro per l’anno prossimo. Il reddito alimentare consiste nella distribuzione gratuita, anche tramite gli enti del Terzo Settore presenti sui territori, di pacchi alimentari realizzati con l’invenduto della distribuzione alimentare, donati dagli esercizi commerciali che aderiscono alla sperimentazione, in favore dei soggetti in condizioni di povertà assoluta.
Con il termine “invenduto” ci si riferisce a tutti quei cibi che i supermercati e le catene della grande distribuzione buttano via ogni giorno in quanto non idonei alla vendita, ad esempio a causa delle confezioni rovinate oppure perché prossimi alla scadenza del prodotto. In questo modo, si punta anche a contrastare lo spreco di cibo.
La misura ha due obiettivi: fornire un contributo alla lotta alla grave deprivazione materiale; contrastare lo spreco alimentare. I pacchi potranno essere prenotati mediante un’applicazione smartphone (app online da cellulare) e ritirati nei centri di distribuzione individuati dai servizi sociali dei Comuni. I soggetti fragili, i pensionati e i non autosufficienti, invece, riceveranno questo aiuto direttamente a casa.
MUTUI PRIMA CASA.
Dopo la proroga fino al 31 dicembre 2023, l’esecutivo stanzia nuove risorse infine per i mutui prima casa. Parliamo di circa altri 380 milioni di euro per l’anno 2024.
La misura arriva in risposta all’impennata dei tassi interesse dei mutui dei primi 10 mesi del 2023 innescata dalla situazione internazionale e dalla crisi energetica. Gli aumenti hanno, infatti, reso proibitivo l’accesso ai mutui per le categorie prioritarie, quali under 36, giovani coppie, genitori soli o conduttori di alloggi Ater con Isee non superiore a 40.000 euro. (u.c.)
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