Bonus per i docenti: chi può averlo e come

20 Agosto 2021

L’importo è di 500 euro per libri, pc e corsi di aggiornamento

Ultimi giorni della “Carta docente”, il bonus di 500 euro offerto agli insegnanti (salvo i precari) per sostenerli nell'acquisto di strumenti utili alla didattica. Il bonus dell'anno scolastico 2019/2020 scadrà infatti il 31 agosto prossimo. Ecco tutto quello che c’è da sapere.
CHI NE HA DIRITTO. Hanno diritto al bonus i docenti di ruolo a tempo indeterminato delle istituzioni scolastiche statali, sia a tempo pieno che a tempo parziale, compresi i docenti che sono in periodo di formazione e prova, i docenti dichiarati inidonei per motivi di salute di cui all'articolo 514 del Dlgs.16/04/94, numero 297, e successive modificazioni, i docenti in posizione di comando, distacco, fuori ruolo o altrimenti utilizzati, i docenti nelle scuole all'estero, delle scuole militari. Sono esclusi gli insegnati precari al momento nonostante che i sindacati si siano attivati per fare valere questi diritti.
COME SI USA. Per usarla servirà registrarsi al portale https://cartadeldocente.istruzione.it/#/, utilizzando lo Spid. Si potrà anche usare l'app cartadeldocente.istruzione.it che permette di spendere l'importo assegnato utilizzando annualmente buoni spesa elettronici per l'acquisto di beni o servizi. L'applicazione consente anche di controllare qual è il budget già speso e quello rimasto. La carta consente di creare uno o più buoni dell'importo desiderato fino a un massimo complessivo del “portafoglio” presonale; vedere i buoni creati e pronti da spendere; vedere i buoni già spesi e verificare quanto ancora si può spendere.
COSA SI PUÒ ACQUISTARE. Sul sito del ministero viene specificato cosa è possibile acquistare con il bonus: libri e testi, anche in formato digitale, di pubblicazioni e di riviste comunque utili all'aggiornamento professionale; hardware e software; titoli di accesso per rappresentazioni teatrali e cinematografiche; titoli per l'ingresso a musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo.
E ancora: iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, svolti da enti accreditati presso il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca; iscrizione a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo professionale, ovvero a corsi post laurea o a master universitari inerenti al profilo professionale; iniziative coerenti con le attività individuate nell'ambito del piano triennale dell'offerta formativa delle scuole e del Piano nazionale di formazione, di cui articolo 1, comma 124, della legge numero 107 del 2015 (ossia Buona Scuola). Chi non ha speso il residuo entro il 31 agosto non lo potrà cumulare con i nuovi 500 euro previsti per caricare la carta elettronica.
DOMANDE FREQUENTI. Che cos'è lo Spid?
È un’identità digitale, composta da credenziali (nome utente e password), che si dovrà utilizzare tutte le volte che vuole accedere alla Carta del docente. Maggiori informazioni su www.spid.gov.it.
Lo spid è gratuito? Sì lo è. Le credenziali spid possono essere richieste gratuitamente a uno dei soggetti abilitati (Aruba, Infocert, Poste, Register, Sielte e Tim). Alcuni di essi, oltre alla modalità di erogazione gratuita, offrono anche modalità di registrazione a pagamento. Tutte le informazioni su dove e come chiedere le credenziali Spid sono alla pagina http://www.spid.gov.it/richiedi-spid.
COSA PERMETTE DI FARE. Come dicevano prima, permette di creare uno o più buoni dell'importo che si vuole fino a un massimo complessivo del proprio “portafoglio”; vedere i buoni creati e pronti da spendere; vedere i buoni già spesi; verificare quanto ancora puoi spendere. Ciascun insegnante può consultare la composizione del proprio borsellino elettronico attraverso la specifica funzione di “storico portafoglio”.
Si sottolinea l'importanza di utilizzare i numeri del contact center solo dopo aver consultato le domande frequenti e le istruzioni. I docenti che non sono mai riusciti a registrarsi e che si rivolgono ai diversi canali di assistenza sono invitati a specificare sempre il proprio codice fiscale ed il nome dell’Identity Provider presso il quale è stata attivata l’utenza Spid.