Bonus per le auto, presto quelli maggiorati

18 Febbraio 2024

La riforma dei contributi per i veicoli: tre fasce di emissioni e limiti di prezzo di listino per le auto nuove

L’AQUILA. Il governo rilancia il bonus auto. Tra poche settimane entrerà in vigore l’annunciata riforma dei contributi per i veicoli: confermate le tre fasce di emissioni e i limiti di prezzo di listino delle auto nuove, a cui si aggiunge il rifinanziamento dei fondi già previsti per il 2024. Dopo la richiesta dell’incentivo scatteranno i 270 giorni entro i quali si dovrà concludere l’operazione, pena la decadenza dell’aiuto. Il veicolo non potrà essere venduto prima di dodici mesi dalla fruizione dell'incentivo. La data, prevista inizialmente a febbraio per l'avvio dei nuovi incentivi, è slittata tra marzo e aprile quando entrerà a regime la riforma degli incentivi annunciata più volte dal ministro delle imprese e del made in Italy, Adolfo Urso.
COSA PREVEDE. Si parte dalla conferma delle tre fasce di emissioni e dei limiti di prezzo di listino delle auto nuove, a cui si aggiunge il rifinanziamento dei fondi già previsti per il 2024 con i circa 290 milioni di euro avanzati nel 2022 e l’irrobustimento dei singoli contributi statali, che saranno parametrati anche sulla base della classe Euro della macchina da rottamare con un extra bonus, ma solo nelle prime due fasce, del 25% per le persone con Isee familiare inferiore a 30 mila euro. L’architettura degli incentivi continuerà a basarsi sulle emissioni di Co2 dell’auto che si acquisterà. Le fasce individuate sono: 0-20 g/km, alla quale appartengono tutte le macchine elettriche; 21-60 g/km, per le ibride plug-in ovvero le vetture con doppia alimentazione, termica ed elettrica. C’è poi un’altra fascia, quella da 61-135 g/km, alla quale appartengono macchine con motore termico (a benzina, gasolio e gas) e ibrido (full e mild), prevalentemente dei segmenti citycar, utilitarie e compatte.
I BONUS DISPONIBILI. I bonus statali andranno da un minimo di 1.500 euro sulle auto della fascia di emissioni 61-135 g/km, relativa alle auto termiche e ibride con rottamazione obbligatoria di una vettura Euro 4, a un massimo di 13.750 euro per l’acquisto di un’elettrica da parte di un acquirente con Isee familiare inferiore a 30mila euro e rottamazione di veicolo Euro 0, 1 o 2. L’ incentivo statale andrà detratto dal prezzo finale chiavi in mano e non sostituirà lo sconto che quasi tutte le concessionarie e case automobilistiche applicano alla clientela. Sia l’incentivo statale sia lo sconto devono essere distinti e ben evidenziati nel preventivo. Lo Stato ha messo a disposizione per le autovetture 793 milioni di euro, da cui andrà detratta la parte dei 570 milioni di euro già previsti per il 2024, prenotati al momento dell’entrata in vigore della riforma. Dei 703 milioni, 240 andranno alla prima fascia; 150 alla seconda e 403 alla terza, a cui andranno tolti 120 milioni già stanziati e prenotati. Non tutte le auto che rientrano nelle diverse fasce di emissioni potranno accedere al contributo. Il governo, infatti, ha confermato il limite massimo di prezzo di listino, Iva esclusa: 0-20 g/km: 35 mila euro (equivalenti a 42.700 Iva compresa); 21-60 g/km: 45 mila euro (equivalenti 54.900 Iva compresa); 61-135 g/km: 35 mila euro (equivalenti a 42.700 Iva compresa).
VIETATO VENDERE. Al momento della sottoscrizione del contratto, l’acquirente dovrà firmare una dichiarazione di presa d’atto del requisito del mantenimento della proprietà del veicolo acquistato per almeno 12 mesi. In caso di vendita prima del termine bisognerà restituire il contributo ricevuto. La vettura acquistata con l’incentivo potrà essere intestata anche a una persona diversa di quella a cui era intestata quella da rottamare, purché entrambi i soggetti facciano parte dello stesso nucleo familiare. (m.p.)