Bonus vacanze, a chi spetta

13 Aprile 2021

Il massimo è di 500 euro e i voucher si possono utilizzare fino al 30 giugno

L'AQUILA. C'è tempo fino al 30 giugno 2021 per usufruire del bonus vacanze nelle strutture ricettive italiane che aderiscono all’iniziativa. L’incentivo, però, spetta solo a chi lo ha richiesto entro il 30 dicembre dello scorso anno. Il bonus arriva a un massimo di 500 euro ed è utilizzabile all’80% come sconto e al 20% come detrazione in dichiarazione dei redditi.
COME FUNZIONA
La proroga dell’agevolazione è arrivata con il decreto Ristori, che è intervenuto sul termine ultimo per fruire del bonus, ma senza modifiche agli importi, né alla modalità di richiesta. La procedura per richiedere il bonus vacanze rimane la stessa, così come la scadenza per la richiesta, fissata al 30 dicembre scorso. Chi non ha provveduto a inoltrare la richiesta entro quella data, tramite l’app IO, a cui si accede con Spid o carta d’identità elettronica, non potranno usufruire del beneficio.
A CHI SPETTA
Il bonus vacanze rimane un’agevolazione per i nuclei familiari, composti anche da una sola persona, che decidono di trascorrere le proprie vacanze in una struttura ricettiva italiana che accetta il tax credit vacanze. I requisiti per ottenere il bonus vacanze restano gli stessi dello scorso anno: Isee fino a 40.000 euro e una dichiarazione sostitutiva unica in corso di validità. Il bonus, quindi, spetta ai nuclei familiari che l’anno scorso erano in possesso dei suddetti requisiti e hanno richiesto l’incentivo sull’app IO.
GLI IMPORTI
Gli importi del bonus vacanze nel 2021 rimangono gli stessi stabiliti per lo scorso anno: 150 euro per i nuclei composti da una sola persona, 300 euro per i nuclei di due persone e 500 euro per tre o più persone. Neppure per quest'anno, come già nel 2020, le strutture sono obbligate ad accettare il bonus. I contribuenti che lo hanno richiesto dovranno accertarsi, entro la scadenza del 30 giugno 2021, che la struttura scelta aderisca all’iniziativa.
COME SI USA
Ai fini del riconoscimento del bonus, ci sono delle regole da rispettare per il pagamento. Le spese devono essere sostenute in un’unica soluzione in relazione ai servizi resi da una singola impresa turistico ricettiva, da un singolo agriturismo o da un solo bed & breakfast. Il totale del corrispettivo deve essere documentato da fattura elettronica o documento commerciale, in cui viene indicato il codice fiscale del soggetto che intende fruire del credito, inoltre il pagamento del servizio deve avvenire senza l’ausilio, l’intervento o l’intermediazione di soggetti che gestiscono piattaforme o portali telematici diversi da agenzie di viaggio e tour operator. Lo sconto dell’80% è rimborsato al fornitore dei servizi sotto forma di credito d’imposta. Il fornitore quindi perde l’incasso immediato, ma potrà utilizzare il credito in compensazione e senza limiti, potrà cederlo a terzi, anche diversi dai propri fornitori di beni e servizi, ad istituti di credito o intermediari finanziari.
MANCANZA DEI REQUISITI
Accertata la mancata integrazione, anche parziale, dei requisiti che danno diritto al credito d’imposta, il fornitore dei servizi e i cessionari rispondono solo per l’eventuale utilizzo del credito d’imposta in misura eccedente lo sconto applicato: l’Agenzia delle entrate provvederà al recupero dell’importo corrispondente, maggiorato di interessi e sanzioni. Lo sconto e la detrazione sono utilizzabili dal componente del nucleo familiare, anche diverso dal richiedente, intestatario della fattura o del documento commerciale emesso dal fornitore. Al momento del pagamento nella struttura ricettiva, il beneficiario del bonus comunica al fornitore del servizio il codice univoco o esibisce il Qr-code. La struttura ricettiva inserirà il codice fiscale dell’intestatario della fattura elettronica o documento commerciale. Il QR-code o codice univoco attribuito, così come l’importo del bonus, andranno inseriti nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate seguendo specifiche indicazioni.
LA PROCEDURA
Al sito web si accede tramite l’identità Spid, le credenziali Entratel/Fisconline rilasciate dall’Agenzia delle entrate o la Carta nazionale dei servizi. Ottenuto il riscontro positivo dall’Agenzia delle entrate, il fornitore conferma a sistema l’applicazione dello sconto. Da questo momento l’operazione non può essere annullata, l’agevolazione si intende interamente utilizzata e non può essere più fruita da alcun componente del nucleo familiare. (m.p.)
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