Boom per “Gomorra - la serie”

9 Maggio 2014

Il kolossal in 12 episodi su Sky ideato da Saviano fa il pieno

ROMA. Quello che è riuscito, nella serie, è portare una telecamera all'inferno, a Gomorra. Le immagini sono livide, come pugni. Al di là delle polemiche che l'hanno preceduta, boom di ascolti per “Gomorra-la serie”: le prime due puntate del kolossal in 12 episodi prodotto da Sky da un'idea di Roberto Saviano, sono state viste da 658.241 spettatori medi complessivi su Sky Atlantic e Sky Cinema, praticamente doppiando il successo dell'altra grande produzione Sky di prime time legata alla lunga serialità, Romanzo Criminale 2, che all'esordio raccolse 358.000 spettatori medi.

Un successo che deve molto a un cast di attori bravissimi legati al territorio, tra esordienti e professionisti: Marco D'Amore, Fortunato Cerlino, Maria Pia Calzone, Salvatore Esposito, Marco Palvetti, Domenico Balsamo e tanti altri. Magistralmente diretti da Stefano Sollima. Raccontano le vicende del clan Savastano, una delle organizzazioni più potenti e influenti di tutto il Napoletano. Nei prossimi episodi dietro la macchina da presa arriveranno anche Francesca Comencini e Claudio Cupellini. La lavorazione della serie è stata accompagnata da polemiche: a cominciare dal sindaco Luigi De Magistris («Basta con l'immagine unilaterale di Napoli: qui nessuna persona intellettualmente onesta nega che ci sia camorra, delinquenza, ma io vedo crescere, fiorire e consolidarsi l'altra Napoli, quella della cultura, dell'arte, della musica, dei giovani, della legalità e del contrasto alla camorra»). Che ha precisato: «Non l'ho ancora vista e mi piace esprimere un giudizio su un'opera dopo averla vista».