Bordate della Lega contro il piano Marcozzi

30 Maggio 2023

Oggi il consiglio: tre emendamenti dei fedelissimi di D’Eramo per affossare la sesta commissione

L’AQUILA. Una battaglia senza esclusione di colpi. Se Fratelli d’Italia e Forza Italia vogliono la sesta commissione permanente in consiglio regionale – la poltrona sull’acqua è già pronta per Sara Marcozzi, ex Cinque stelle in procinto di passare col centrodestra – e per questo sono pronti a modificare il regolamento interno dei lavori dell’Emiciclo, la Lega, anzi i fedelissimi del sottosegretario e coordinatore regionale Luigi D’Eramo, mandano un siluro di quelli potenti al piano degli azionisti di maggioranza del centrodestra.
Portano la firma di tre leghisti doc – il capogruppo Vincenzo D’Incecco, il presidente della commissione Bilancio Fabrizio Montepara e la segretaria di presidenza Sabrina Bocchino – i tre emendamenti da una riga ciascuno («L’articolo 1 è soppresso», «L’articolo 2 è soppresso», «L’articolo 3 è soppresso») che dicono un no secco alla modifica all’articolo 29 del regolamento interno per i lavori del consiglio regionale. L’indicazione della Lega è quella di votare questi tre emendamenti sui quali potrebbero convergere anche i voti del Movimento 5 Stelle, mentre il centrosinistra, che finora ha giocato a carte coperte, dovrà prendere posizione. E così il centrodestra, sulla questione della commissione permanente aggiuntiva, potrebbe andare sotto. Tanto da far ipotizzare, ad alcuni osservatori politici, un ripensamento, magari un rinvio del piano, da riproporre in tempi migliori, passata la buriana post-amministrative.
La deflagrazione della sconfitta elettorale di Teramo continua a riverberare i suoi effetti sulla politica regionale, che ha già avviato le grandi manovre in vista del voto del 2024. In vista del quale sono cominciati i cambi di casacca, che potrebbero portare, nelle prossime ore, a nuovi approdi sia in Forza Italia sia in Fratelli d’Italia, a discapito della Lega. Insomma, l’addio al Carroccio del consigliere Luca De Renzis, da cui è scaturita la forte frizione in conferenza dei capigruppo, con Marco Marsilio e Lorenzo Sospiri da una parte e il vicepresidente Emanuele Imprudente dall’altra, potrebbe essere seguito da altri riposizionamenti. Non è escluso che la campagna acquisti di FdI e FI possa allargarsi anche agli assessori. Ma l’affare-emendamenti non finisce qui. Nella seduta di oggi alle 12 – chiamata a occuparsi, tra l’altro, anche di bolli auto per i residenti nel “cratere sismico” e dell’attacco informatico all’Asl dell’Aquila, con le comunicazioni di Marsilio – l’assemblea sarà chiamata a esprimersi anche su un’altra cancellazione del medesimo regolamento. Si tratta dei commi 2 bis e 2 quater dell’esame dei documenti di bilancio e programmazione. L’emendamento – primo firmatario Sospiri– punta a eliminare il parere dei revisori dei conti sia nel passaggio (giunta-commissioni) dei progetti di legge su bilancio, assestamento, rendiconto e variazioni sia dal bilancio consolidato del “Gruppo” Regione (costituito da enti strumentali, aziende, società controllate e partecipate). (e.n.)