Borsacchio, domani la decisione

22 Gennaio 2024

Il segnale dei volontari: ripuliscono la Riserva alla vigilia del voto sullo stop al taglio

ROSETO. Alberi nuovi, pulizia, lavoro, fatica e tanta passione: Marco Borgatti, presidente delle Guide volontarie del Borsacchio, e la sua squadra sono scesi in campo ieri mattina a Roseto per dare alla politica un messaggio che va oltre l’amore verso la natura e il progetto Alberi e cura del territorio, attivato da molto tempo. Il segnale lanciato alla maggioranza di centrodestra in Regione è di ripensarci. Stop al taglio della Riserva e alla decisione drastica presa in Consiglio regionale nella notte tra il 28 e 29 dicembre scorsi. Si può fare già domani, in Commissione congiunta Bilancio e Ambiente che dovrà votare l’emendamento di Pd e M5S contro la riduzione dell’area protetta da 1.100 a 24 ettari. Così i volontari del Borsacchio si sono messi all’opera «per dimostrare il loro impegno costante nel preservare la Riserva e promuovere iniziative di beneficio ambientale», dice Borgatti.
La battaglia contro il taglio non si combatte solo nelle stanze della politica, ma anche e soprattutto sul posto con un’opera sinergica di 200 associazioni nazionali e locali, raccogliendo firme, che hanno toccato quota 14.000. «Il progetto per la Riserva», continua Borgatti con soddisfazione, «ha raggiunto un importante traguardo con 102 nuovi alberi piantati, nelle scuole e nei parchi pubblici. Oggi (ieri, ndr), lungo i sentieri di via Accolle, inspiegabilmente tagliata dalla riserva, abbiamo messo a dimora filari di querce, contribuendo al ripristino della flora locale danneggiata durante i lavori di sicurezza idraulica. I volontari hanno sistemato l’antica Fonte d’Accolle, che da oltre 10 anni curano e mantengono fruibile, pulendo i canali di scolo, eliminando le erbacce dalle murature che spaccherebbero i resti della fonte, sistemando siepi, tagliando erba e portando via oltre 100 chilogrammi di rifiuti».
«Nel piazzale dell’antica fontana», conclude Borgatti, «abbiamo anche piantato un ulivo come segnale di speranza di rivedere questo luogo meraviglioso, come deve essere, all’interno del Borsacchio».
I volontari della Riserva non hanno contributi pubblici o sovvenzioni. Ma a loro bastano l’amore per il territorio e la sua bellezza naturale per impegnarsi con passione, ringraziare i cittadini che donano alberi e attrezzature e dare l’esempio alla politica che domani dovrà prendere una decisione importante. (l.c.)
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