Borsacchio, la Regione conferma il taglio

Bocciato l’emendamento dell’opposizione. Febbo (Forza Italia): noi stiamo dalla parte degli agricoltori
ROSETO. Lo scontro sulla riserva del Borsacchio non si placa. Bocciato, in V commissione, l’emendamento dell’opposizione che chiedeva il ripristino della riserva con un'estensione di 1.100 ettari, contro i 25 ettari attuali. Il centrodestra ha rigettato la proposta ribadendo «l’intento di conservare e tutelare l'area protetta». Immediata le reazione del Pd che parla di «un preciso e studiato disegno politico». Con il sindaco di Roseto degli Abruzzi, Mario Nugnes, che ha chiesto un incontro urgente alla Regione "per fare chiarezza sulla riperimetrazione dell'area».
EFFETTI NEGATIVI
Per il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale, Mauro Febbo, «sui restanti ettari di territorio della riserva non esiste nessuna biodiversità da proteggere ma, al contrario, ci sono un’agricoltura e un tessuto economico ingessati da quasi 20 anni. Abbiamo registrato effetti negativi, con forti riduzioni del reddito e l’abbandono delle terre con ripercussioni anche a livello sociale. Non è affatto vero che l’iter per arrivare al Piano d'azione nazionale sia concluso perché è necessario il confronto con i portatori di interesse sulle centinaia e centinaia di osservazioni presentate: manca il passaggio al Comitato Via e per di più manca il Piano pluriennale di attuazione: questo vuol dire altri anni di attesa».
«L’agricoltura locale non può più attendere, anzi», incalza Febbo, «ha necessità di recuperare il tempo perso». La maggioranza a guida Marsilio ha dato disponibilità a discutere di una riserva a "macchia di leopardo", fermo restando l'attuale perimetrazione di 24,7 ettari «per tutelare alcune piccole e limitate zone ben individuate attraverso un percorso istituzionale tra Regione, Provincia, Comune e associazioni».
PD ALL'ATTACCO
«Il centrodestra regionale ha definitivamente gettato la maschera», dichiara il consigliere e vice capogruppo Pd, Dino Pepe, «avevano la possibilità di riavvolgere il nastro e tornare indietro nel tempo, dimostrando attenzione e sensibilità verso un tema così importante e delicato come quello della riserva del Borsacchio. Oltre che rispetto verso un consiglio comunale che, unanimemente, aveva espresso contrarietà alla riperimetrazione votata dal centrodestra. Nulla di tutto questo è avvenuto, ma solo un imbarazzato e imbarazzante silenzio accompagnato da momenti di confusione dai banchi della maggioranza Marsilio».
APPELLO DEL SINDACO
Immediata la risposta del sindaco di Roseto degli Abruzzi, Mario Nugnes, che ha scritto al presidente della Regione, Marco Marsilio, al presidente del consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, e ai capigruppo in regione per richiedere «di essere convocato prima del prossimo consiglio, fissato per il giorno 30 gennaio 2024, per parlare del delicato e fondamentale tema della riperimetrazione della Riserva naturale del Borsacchio».
«Facendo seguito alla precedente richiesta del 16 gennaio», evidenzia Nugnes, «ho chiesto di essere ascoltato dai vertici della Regione su questo tema di fondamentale importanza per il nostro territorio, così da poter rappresentare le istanze della nostra comunità. Ad accompagnarmi in delegazione ci saranno la presidente del consiglio comunale di Roseto e i capigruppo».(m.p.)
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