Boschi bocciata nella sua Laterina

Qualcuno è profeta in patria, qualcuno no. Così, nella Toscana che ha resistito all’ondata di No opponendo il 52,5% di Sì alla riforma costituzionale nel referendum, anche gli esponenti del governo...
Qualcuno è profeta in patria, qualcuno no. Così, nella Toscana che ha resistito all’ondata di No opponendo il 52,5% di Sì alla riforma costituzionale nel referendum, anche gli esponenti del governo che provengono da questa regione hanno avuto risultati diversi nelle loro cittadine d’origine. A cominciare da Matteo Renzi che a Rignano sull’Arno (Firenze), dove ha mosso i primi passi da bambino e dove vivono i suoi genitori, è stato premiato dal 58,5% di Sì. In modo opposto è andata proprio alla “madrina” della riforma costituzionale, il ministro Maria Elena Boschi: nella sua Laterina, in provincia di Arezzo, il No ha prevalso con il 50,57%. Certo, a fare la differenza sono stati 23 voti: 1.014 No a fronte di 991 Sì. Ma i votanti sono stati il 73,7% degli aventi diritto, pochissimo sotto la media aretina. E, a conti fatti, quello di Maria Elena Boschi (foto) è tra i due o tre Comuni degli oltre 35 della provincia in cui il Sì ha dovuto registrare una sconfitta. Eppure Mary, così tanti la chiamano in paese preferendo il diminutivo familiare al “Meb” con cui la indicano, usando le iniziali, i compagni di partito, è stata a lungo la beniamina di Laterina, fin da quando, bimba, impersonava la Madonna nel presepe vivente. In paese nessuno si sbilancia sul perché della sconfitta, ma potrebbe aver pesato anche la vicenda di Banca Etruria in cui, anche se l’inchiesta deve ancora concludersi, è coinvolto il padre, Pierluigi Boschi. Vittoria, sebbene resa amara dal risultato nazionale e da qualche vistosa falla nella stessa Toscana, invece sia a Pontassieve, dove Renzi vive con la moglie e i figli, dove il Sì è arrivato al 62,8%, sia a Rignano sull’Arno, dove il padre del premier, Tiziano, è segretario del Pd. Soddisfatto del risultato locale (Sì al 58,4%), spinto anche da un’affluenza record sopra l’80%, ma deluso dal quadro nazionale: il discorso della sconfitta fatto dal figlio da Palazzo Chigi ha preferito ascoltarlo a casa.

