Botta e risposta sul caso Di Gregorio

Spoltore. Febo e Fedele rispondono a Paris: intraprese tutte le azioni possibili
SPOLTORE. I consiglieri comunali di Spoltore Marina Febo e Giordano Fedele, rispettivamente presidente e vice presidente della Commissione d'indagine che si è occupata del caso Di Gregorio, fanno chiarezza sul lavoro svolto nei mesi scorsi per fare luce su questo caso, e anche sugli altri eventuali passaggi da compiere in futuro. Lo fanno in risposta a un altro consigliere comunale, Antonella Paris, che ha chiesto all’amministrazione di sapere «le strategie» che l’amministrazione intende adottare sulla vicenda Di Gregorio, che ruota attorno a un ritardo dell’approvazione del Piano di Recupero richiesto da Di Gregorio-Fattibene, in località Villa Raspa, e in relazione al quale il Consiglio di Stato ha condannato il Comune al risarcimento del danno quantificato in oltre e 2 milioni di euro.
«Sentiamo il dovere di rassicurare l'intera cittadinanza che sul caso Di Gregorio, sono state intraprese tutte le azioni, anche legali, volte a evitare un ingiusto danno al nostro Comune e ai cittadini spoltoresi, ovvero il pagamento di 2,3 milioni di risarcimento danni a una ditta privata». E tutto è avvenuto «dopo il lungo lavoro compiuto nei mesi scorsi dalla Commissione d'indagine che ha ricostruito l'intera vicenda in una chiave nuova rispetto a quella emersa finora.
E ancora: «sono state interpellate», chiariscono Febo e Fedele, «tutte le autorità competenti e attendiamo con fiducia gli esiti delle azioni intraprese senza le quali non è possibile promuovere ulteriori giudizi senza il rischio di arrecare altri danni al Comune stesso. Il chiarimento», fanno notare i due facendo riferimento all’intervento di Paris, «si rende doveroso e necessario per correggere le informazioni inesatte che, con troppa leggerezza, la consigliera Antonella Paris ha fornito alla stampa senza verificare prima gli atti, assicurando quella precisione che è indispensabile in questa delicata fase. Questo non è il momento di dividersi per logiche di cortile o per fare i portavoce di qualche posizione individuale. Questo è il momento dell'attesa fiduciosa nelle istituzioni e nella magistratura e soprattutto dell'unità del Comune».
Parlando a nome delle varie componenti del consiglio (Febo è di centrodestra e Fedele è del Pd) i due consiglieri concludono dicendo che «maggioranza e minoranza a Spoltore, dopo aver lavorato uniti per mesi nella Commissione d'indagine, sono uniti e parlano una sola voce».

