Botte e violenze all’ex compagna Quarantenne finisce in carcere

14 Marzo 2019

MONTESILVANO. Violenze e maltrattamenti che si ripetevano anche dopo la separazione. Un calvario per la giovane madre finita soltanto ieri mattina, quando i carabinieri del nucleo operativo...

MONTESILVANO. Violenze e maltrattamenti che si ripetevano anche dopo la separazione. Un calvario per la giovane madre finita soltanto ieri mattina, quando i carabinieri del nucleo operativo radiomobile hanno portato in carcere L.G., un quarantenne che era già agli arresti domiciliari per fatti compiuti fuori da Montesilvano.
Nonostante l’uomo non potesse uscire di casa per via del provvedimento cautelare, e nonostante l’ex compagna avesse smesso di convivere con lui, L.G. approfittava dell’affido condiviso autorizzato dal giudice per maltrattare la donna ogni volta che questa le portava in visita in casa il bambino.
Le liti che davano vita alle violenze scaturivano sempre per futili motivi, che potevano andare da una faccenda non fatta alla gelosia. A volte neanche la presenza del bambino frenava le intemperanze e le violenze di L.G. Più volte la donna ha dovuto far ricorso anche alle cure mediche a causa delle lesioni provocate dalle botte del suo ex compagno. Fino a quando la donna non ha detto basta ed è andata dai carabinieri della compagnia di Montesilvano a denunciare il padre di suo figlio.
Il tempo di girare la denuncia alla Procura della Repubblica e, nel giro di pochi giorni, è arrivato l’ordine di custodia cautelare in carcere. L’ordine è stato eseguito dai carabinieri ieri mattina: L.G. era ai domiciliari per reati contro il patrimonio, mentre nel carcere di San Donato di Pescara è finito per maltrattamenti in famiglia e violenza personale. Nei prossimi giorni il giudice dovrà rivedere anche il provvedimento di affido condiviso del bambino, per evitare che il violento genitore possa approfittare di questa condizione per commettere ancora reati contro l’ex compagna.