Botti artigianali e droga in casa, arrestato

Montesilvano. In carcere un 24enne sorpreso con 16 chili di materiale pericoloso e un etto di cocaina
MONTESILVANO. In casa aveva 16 chili di botti artigianali altamente pericolosi, anzi micidiali. E poi un etto di cocaina, una pistola a salve senza tappo rosso con il munizionamento e un tirapugni, oltre a 4.850 euro in contanti. Per questo un 24enne pescarese disoccupato, che vive a Montesilvano, è stato arrestato dalla polizia e poi condotto in carcere mentre il materiale è stato sequestrato.
La perquisizione nei suoi confronti è scattata nell’ambito dei controlli predisposti dal questore Luigi Liguori con servizi di verifica mirati nei negozi, nei depositi di materiale pirotecnico e di spedizione, per intercettare botti di fine anno non regolari, in particolare quelli provenienti dalla Campania.
Il personale della squadra di polizia amministrativa della questura, diretta da Alfredo Luzi, ha eseguito una perquisizione con il Nucleo artificieri a casa del 24enne, ritenendo che avesse acquistato un importante quantitativo di materiale pirotecnico illegale. Il giovane non è un volto sconosciuto, per i poliziotti: è sottoposto al divieto di accesso in area urbana per un anno, fino al 17 gennaio 2023, avendo partecipato ad una rissa avvenuta davanti a un locale notturno.
Gli artifici pirotecnici (non classificati) erano a terra in cucina, vicino a una presa elettrica e a una stufa a pellet non accesa, ma funzionante. In un pensile, nel contenitore del riso, c’era la cocaina. E sul tavolo della cucina il materiale per suddividere la droga. La pistola era in camera da letto, con il munizionamento e sarà sottoposta ad accertamenti per capire se è stata usata. (f.bu.)

