Braccianti e colf, scatta la sanatoria

2 Giugno 2020

Domande al via fino al 15 luglio per regolarizzare tramite l’Inps il lavoro sommerso

L'AQUILA . Braccianti, colf e badanti. Da ieri l'Inps ha attivato la procedura per l'emersione del lavoro irregolare, prevista dal decreto Rilancio. Procedura che interessa centinaia di lavoratori anche in Abruzzo. La regolarizzazione dei lavoratori è circoscritta ai settori dell’agricoltura, della pesca, dell’assistenza alla persona e del lavoro domestici. Le domande possono essere presentate fino al 15 luglio, esclusivamente in modalità telematica, tramite il servizio dedicato sul portale www.inps.it.
CONTRIBUTO DI 500 EURO. Nel decreto Rilancio è prevista la possibilità, per i datori di lavoro, "di presentare istanza per concludere un contratto di lavoro subordinato con cittadini stranieri presenti sul territorio nazionale ovvero per dichiarare la sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato irregolare in corso con cittadini italiani o con cittadini dell’Unione europea". Per l’emersione delle prestazioni irregolari è previsto un contributo forfettario, per ciascun lavoratore, di 500 euro. Per quanto riguarda l’assistenza alla persona potranno fare domanda di regolarizzazione anche alcune particolari persone giuridiche, ovvero le convivenze di comunità religiose come conventi e seminari e le convivenze militari, caserme, comandi e stazioni, nonché le comunità senza fini di lucro come orfanotrofi, ricoveri per anziani e case famiglia. Sono esclusi dalla procedura di regolarizzazione alberghi, pensioni, affittacamere, cliniche private, collegi e convitti.
RAPPORTO IRREGOLARE. Il rapporto di lavoro subordinato che si intende regolarizzare deve avere avuto inizio prima del 19 maggio scorso e deve risultare ancora in essere alla data di presentazione della domanda, dove va indicata la durata dello stesso. Ma ci sono alcuni parametri da rispettare, come il reddito imponibile del datore di lavoro, che deve essere superiore a 30mila euro annui. La cifra, nel caso di rapporto di lavoro domestico, scende a 20mila euro l'anno. E ancora, in caso di nucleo familiare composto da un solo soggetto percettore di reddito, la soglia presa in considerazione è pari a 27mila euro annui, solo però se il nucleo familiare è composto da più soggetti. I requisiti reddituali non si applicano al datore di lavoro affetto da patologie o disabilità che ne limitano l’autosufficienza.
COME FARE. I datori di lavoro interessati devono inoltrare l’istanza per la dichiarazione della sussistenza di un rapporto di lavoro irregolare dopo aver pagato un contributo forfettario di 500 euro per ciascun lavoratore. In caso di inammissibilità della domanda, il contributo non verrà restituito. Il datore di lavoro dovrà pagare anche un contributo forfettario relativo alle somme dovute a titolo retributivo, contributivo e fiscale il cui importo sarà deciso con un decreto interministeriale. Dalla data di entrata in vigore del decreto, e sino alla data di conclusione del procedimento volto all’emersione, sono sospesi i procedimenti penali ed amministrativi nei confronti del datore di lavoro "per l’impiego di lavoratori per i quali è stata presentata la dichiarazione di emersione, anche se di carattere finanziario, fiscale, previdenziale o assistenziale". Non sono sospesi i procedimenti per il reato di intermediazione illecita.
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