Braciere lasciato acceso, intossicati in 4

10 Febbraio 2022

Città Sant’Angelo. Dramma in un appartamento del centro storico. Uno degli inquilini dà l’allarme all’alba: tutti ricoverati

PESCARA. Hanno scaldato la casa con un braciere, due sere fa. E sono andati a dormire contando su quel tepore, per la notte. Non avevano fatto i conti con il monossido di carbonio che ha provocato a tutti e quattro una intossicazione, al punto che ieri mattina sono finiti tutti in ospedale e poi a Fano, per un trattamento in camera iperbarica.
Usare il braciere è stata una leggerezza che è costata casa ai quattro occupanti di una casa situata in via Dei Fiori, nel centro storico di Città Sant’Angelo. Sono tutti di origine straniera, provenienti da Senegal, Mali, Sierra Leone e Gambia, di età compresa tra 20 e 35 anni. È stato uno di loro a lanciare l’allarme, attorno alle 6.30 di ieri, facendo intervenire le ambulanze del 118 e i vigili del fuoco, partiti dal comando provinciale di Pescara e dalla caserma dei volontari di Montesilvano, insieme ai carabinieri della compagnia di Montesilvano.
Dei quattro uomini che hanno trascorso la notte nella piccola abitazione, due sono stati condotti subito in ospedale e gli altri due sono stati prima controllati sul posto e poi trasportati in un secondo momento al pronto soccorso di Pescara per una intossicazione da monossido di carbonio. I vigili del fuoco, intervenuti anche con i componenti del gruppo specialistico Nbcr (nucleo batteriologico chimico radiologico) e con il funzionario si sono occupati di tutti gli accertamenti per risalire alle cause dell’accaduto. Una volta esclusa la caldaia, che è funzionante, si è arrivati al braciere (che è stato trovato fuori casa). La brace ha consumato l’ossigeno in casa e sprigionato monossido di carbonio, inodore e incolore, per cui i quattro si sono sentiti male. Se ne sono accorti in tempo per lanciare l’allarme prima che fosse troppo tardi.