Buche pericolose e fogne che sversano Comune condannato

8 Marzo 2017

Francavilla, l’ente davanti ai giudici per lavori mancati dovrà pagare risarcimenti per 19 mila euro a 4 cittadini

FRANCAVILLA AL MARE. Il consiglio comunale di Francavilla, nella seduta dello scorso 23 fabbraio, ha approvato quattro delibere per il riconoscimento di altrettanti debiti fuori bilancio derivanti da sentenze di condanna.

Si tratta di due sentenze emesse dalla sezione distaccata di Ortona del tribunale di Chieti e di altre due del giudice di pace di Chieti. In totale quattro condanne per l’ente guidato dalla giunta di Antonio Luciani per un totale di circa 19mila euro da versare ai ricorrenti. La causa persa più gravosa è quella relativa a una residente di via Rimini, che ha portato in tribunale il Comune a causa delle radici delle piante poste sul marciapiedi della strada che hanno provocato nel tempo (dal 1997) il dissesto del muro perimetrale della sua abitazione. La sentenza del 2009 condanna il Comune al risarcimento di 7.895,59 euro più 3.300 euro per spese legali. Una seconda sentenza, sempre emessa dalla sezione distaccata di Ortona del tribunale di Chieti il 3 novembre dello scorso anno, condanna l’ente al risarcimento di quasi tremila euro (2.899,53 euro) nei confronti di una residente che mentre attraversava a piedi piazza Sant’Alfonso (chiusa al traffico e resa pedonale in occasione delle festività dedicate all'omonimo santo), la sera del 28 luglio del 2014 è rimasta con un piede incastrato dentro a una buca.

La conseguenza è stata una rovinosa caduta che ha provocato alla donna la rottura delginocchio. Il giudice ha accolto parzialmente la richiesta della ricorrente (ovvero 5.651 euro) e condannato anche al pagamento della spese legali il Comune per un importo pari a 457,50 euro. Altra condanna (con accoglimento parziale al cinquanta per cento), per una somma totale di 2mila e 500 euro è quella comminata dal giudice di pace di Chieti lo scorso novembre dopo il ricorso di una residente che denunciava come il rigurgito delle acque nere della rete fognaria avesse provocato danni all'interno della sua proprietà.

Vista l'inerzia dell’ente la residente ha fatto eseguire dei lavori di riparazione a proprie spese e il giudice le ha riconosciuto un risarcimento a metà, visto che il Comune non aveva previsto l'installazione di un pozzetto di ispezione e una valvola di ritegno. Ai 2mila e 500 euro vanno aggiunti seicento euro di spese legali.

Sempre il giudice di pace ha condannato il Comune, con sentenza del 30 settembre del 2016, a risarcire una residente con 995, 24 euro (più 493 euro di spese legali) che la mattina del 27 aprile del 2015 che nei pressi dell’incrocio di piazza Ionio cadde dopo essere inciampata in una buca non visibile mentre saliva a bordo della sua automobile.

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