Burgisano, 200 volte sul monte Amaro
TOCCO DA CASAURIA. Domenica scorsa, seguendo l’itinerario di salita per la Rava del Ferro e la discesa per la valle di Femmina morta e Fonte dell’Orso, Enzo Burgisano, accompagnato da circa 30 soci...
TOCCO DA CASAURIA. Domenica scorsa, seguendo l’itinerario di salita per la Rava del Ferro e la discesa per la valle di Femmina morta e Fonte dell’Orso, Enzo Burgisano, accompagnato da circa 30 soci dei Folletti del Morrone e dei rappresentanti del Parco Majella, ha raggiunto per la duecentesima volta la vetta del monte Amaro (2793 m.) sulla Majella. Un traguardo importante, forse un record assoluto, ma che rappresenta molto di più dell'impresa sportiva. Quello di Enzo, proveniente da Raiano (L’Aquila) è un cammino che parte da lontano, che si lega a una croce in ferro trovata per caso nella valle glaciale di Femmina Morta nel corso delle tante salite e che diviene, per questo straordinario escursionista, una missione. Ogni anno, Enzo, in occasione del giorno di San Giovanni, sale su per sistemare, verniciare e addobbare la croce. In estate, le visite continuano e, a settembre, l'ultima salita prima della neve. Un viaggio, quello di Enzo, che negli ultimi anni ha incontrato anche la malattia e per la quale la Croce di Femmina Morta e la cima di monte Amaro sono divenuti sorgenti di energia primaria per continuare a salire e sperare. Così, l'altro ieri, i Folletti del Morrone, associazione di Tocco Casauria, e il Parco nazionale della Majella, hanno voluto onorare il record di Enzo accompagnandolo nella sua 200esima salita, in maniera semplice e, naturalmente, passando come sempre per la Croce.
«L’augurio», racconta il direttore di Parco della Majella, Oremo Di Nino, «è che Enzo rappresenti un modello per coloro, giovani soprattutto, che frequentano le nostre montagne in cerca di motivazione e di valori. L'ente Parco è grato a Enzo per il suo amore sconfinato per la Majella». (w.te.)
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