Bus, oggi lo sciopero: ecco gli orari
Il trasporto pubblico si ferma ma deve garantire alcune fasce durante la giornata
PESCARA . Venerdì nero sul fronte dei trasporti. Anche in Abruzzo oggi si registra l’adesione allo sciopero nazionale per il rinnovo del Contratto nazionale di lavoro degli autoferrontranvieri. Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisal hanno proclamato un nuovo sciopero «le cui responsabilità», affermano, «sono da attribuire esclusivamente al comportamento delle associazioni datoriali al tavolo di confronto che anche nel corso dell’ultima riunione di stamani (ieri per chi legge, ndr) hanno nuovamente rappresentato la loro sterile ed offensiva proposta, continuando a mantenere inalterata l’irricevibile posizione, già sostenuta nel corso dell’incontro del 23 marzo, rendendosi pertanto solo a parole disponibili a prevedere un’adeguata copertura economica per il triennio contrattuale 2018 - 2019 - 2020».
Le segreterie regionali delle organizzazioni sindacali aggiungono inoltre che le stesse associazioni datoriali «sono tornate indietro, in modo scorretto, rispetto alle precedenti posizioni anche sul metodo di confronto, dichiarando di non essere più disponibili a prevedere, preliminarmente la copertura economica del triennio pregresso».
Una categoria, quella degli autoferrotranvieri, che è stata sempre in prima fila sin dall’inizio della pandemia garantendo servizi ai cittadini ed esponendosi al rischio del contagio e «che vede il proprio contratto di lavoro scaduto ormai da oltre tre anni», ricordano ancora i sindacati.
«È infatti assolutamente ingiustificabile l’atteggiamento delle parti datoriali che nonostante la comprovata pioggia di ristori prevista dal Governo centrale (contribuzione chilometrica invariata nonostante molti servizi fossero sospesi e conseguente risparmio sui carburanti ed oneri di produzione del servizio; proventi da bigliettazione riconosciuti in base allo storico dell’anno precedente, trasferimento del costo del personale a carico del Fondo di Solidarietà) pongono questioni di sostenibilità».
In Abruzzo la vertenza nazionale si affianca ad altre prettamente aziendali per questioni riferite alle singole aziende. Dalle stesse segreterie dei sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisal viene giudicato «preoccupante» in Abruzzo il futuro dei lavoratori delle aziende private concessionarie dei servizi di trasporto pubblico locale «che dovranno affrontare le gare per l’affidamento dei servizi con troppi lati oscuri rispetto alla salvaguardia dei livelli occupazionali che proprio nel rinnovo della parte normativa del Contratto nazionale di lavoro potrebbe trovare delle salvaguardie».
Per il trasporto urbano ed extraurbano lo sciopero è di 24 ore sia per il personale viaggiante (autobus, tram, ferrovie concesse), che per il personale connesso e funzionale al servizio di mobilità delle persone (biglietterie, attività accessorie di manutenzione) e il restante personale non direttamente connesso alla mobilità delle persone. Devono comunque essere rispettate le fasce di garanzia aziendali (vedi tabella) relativamente al personale viaggiante e di stazione oltre che al personale delle biglietterie per alcune ore al mattino ed altre nel pomeriggio. Rispetto al resto delle categorie (come personale a terra e manutenzione infrastrutture) lo sciopero resta invece per l’intera giornata lavorativa. (a.s.)
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