Bussi bis, processo agli ex vertici Ato
Le questioni preliminari hanno caratterizzato, ieri pomeriggio, l’udienza preliminare relativa al procedimento bis sulla mega discarica di rifiuti tossici scoperta a Bussi nel 2007. Nel procedimento,...
Le questioni preliminari hanno caratterizzato, ieri pomeriggio, l’udienza preliminare relativa al procedimento bis sulla mega discarica di rifiuti tossici scoperta a Bussi nel 2007. Nel procedimento, che è uno stralcio di quello principale, risultano coinvolte 5 persone, per lo più ex vertici di Aca e Ato. Si tratta di Giorgio D'Ambrosio, all'epoca dei fatti presidente dell'Ato, Bruno Catena, all'epoca presidente dell'Aca Spa, Bartolomeo Di Giovanni, come direttore generale dell’Aca, Lorenzo Livello, in qualità di direttore tecnico dell'Aca Spa e di Roberto Rongione, responsabile del Servizio Sian della Asl di Pescara. Nello specifico, il difensore di D'Ambrosio, l’avvocato Giuseppe Amicarelli, ha chiesto la modifica del reato contestato cioè distribuzione di acqua avvelenata in quello di distribuzione di acqua adulterata. Tutti i difensori, inoltre, hanno chiesto di escludere le parti civili «perché», ha detto l'avvocato Amicarelli, «erano già state escluse dal precedente gup De Ninis: questa udienza è la prosecuzione della precedente non è un nuovo giudizio. Si può, forse, avere una qualche apertura verso la costituzione del ministero della Salute. Le altre parti civili o sono duplicazioni della posizione del Ministero o sono estranee». La prossima udienza si terrà il 3 marzo alle 12.30.

