Bussi, l’accordo per la bonifica al vaglio del Consiglio comunale

L’amministrazione ha chiesto un rinvio al ministero per esaminare in aula l’intesa tra enti locali Regione, dicastero e Solvay per la pulizia e il piano di reindustrializzazione del sito chimico
BUSSI SUL TIRINO. Non è sceso il sipario sulla questione bonifica e reindustrializzazione del sito chimico e delle aree esterne di Bussi Officine come qualcuno ha ipotizzato in questi giorni. In realtà, in maniera silente, il sindaco Salvatore Lagatta e l'amministrazione comunale hanno continuato a lavorare per preparare l'accordo di programma, fra ministero, Regione Abruzzo, Comune e Solvay (proprietaria delle aree) per stabilire chi dovrà fare cosa.
Nelle settimane scorse infatti c'è stato un vertice al ministero della Programmazione economica a Roma proprio per sottoscrivere l’accordo, ma il sindaco ha chiesto un rinvio per portare prima la questione in Consiglio comunale e avere il placet della sua amministrazione. «Questo passaggio, che ritengo di fondamentale importanza», spiega il primo cittadino, «sarà fatto venerdì 21 aprile. Sarà il viatico per avviare l’annoso, atteso processo della bonifica e della reindustrializzazione». Una tappa che dovrebbe mettere una pietra sopra al passato e inaugurare una nuova fase di programmazione di ripresa economica per la zona interna. L’accordo di programma è indispensabile per bandire la gara di appalto della bonifica delle aree esterne al sito industriale di circa 8 ettari (nelle quali sono ricomprese anche le zone 2A e 2B), le quali una volta ripulite devono essere cedute di proprietà dalla Solvay al Comune di Bussi.
Sarà poi l’ente a gestirle dandole in diritto di superficie alle imprese che vorranno qui insediarsi. In listra c’è, ad esempio, la Filippi Farmaceutica, che ha già un progetto, quello di investimenti sostanziosi con la creazione nel tempo di circa 300 posti di lavoro, al momento in fase di analisi alla Invitalia, dalla quale appena avrà il benestare (entro pochi mesi) darà avvio all'insediamento. Del resto la Filippi ha già acquistato dal Comune circa un ettaro e mezzo di terreno adiacente alle aree da mettere in sicurezza e su di esse potrà allargare i propri investimenti.
«Ricordo che i fondi per eseguire la bonifica consistono in 46,5 milioni di euro», riprende Lagatta. «Un milione e mezzo li ha stanziati la Regione poiché i 45 restanti dal gruzzolo (50 milioni) che inizialmente era a disposizione del commissario Adriano Goio, non erano sufficienti a concludere le operazioni di bonifica. Dunque siamo nella fase di superare tutti gli assolvimenti burocratici e voltare pagina per pensare finalmente al futuro». Resta però il punto interrogativo della messa in sicurezza delle aree interne al sito industriale (zona ex Medavox) che recentemente la Solvay ha ceduto a Todisco, che qui continua la produzione dei cloro soda. Ma questo è un altro capitolo che dovrà essere a breve affrontato e che per ora non interferisce con i programmi in atto.

