Bussi, sbloccati i lavori per bonificare la discarica

12 Giugno 2021

Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso del ministero contro la sentenza del Tar Lagatta: «Ora la firma del contratto con la ditta». Scambi di accuse tra Pd e FdI

BUSSI. Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso del ministero dell'Ambiente contro la sentenza del Tar «concernente l'annullamento d'ufficio dell'aggiudicazione dell'appalto integrato relativo agli interventi di bonifica nelle aree esterne Solvay situate nel Comune di Bussi sul Tirino». Il ministero aveva annullato il bando di bonifica che si era aggiudicata la società Dec Deme nel 2019 per una parte a nord della mega discarica dei veleni della Montedison. Tra i motivi la tardività del provvedimento e che un parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici sul progetto fosse interlocutorio e non una bocciatura.
Ora, dunque, i lavori di bonifica possono ripartire. Lo ha confermato il sindaco di Bussi Salvatore Lagatta. «Abbiamo lottato tre anni contro questa decisione assurda del ministero», ha detto il sindaco, «e dopo aver vinto al Tar, al primo grado di giudizio, oggi finalmente la sentenza definitiva. Il Consiglio di Stato ha rigettato il ricorso del ministero. Da domani quindi il ministero dovrà soddisfare la sentenza, firmare il contratto con la ditta che si è aggiudicata i lavori e dare avvio alla bonifica».
Soddisfazione è stata espressa anche dal direttore generale dell’Arta Maurizio Dionisio e dal Forum H2o. «Come sosteniamo da tempo», ha affermato l’associazione ambientalista, «a Bussi è in primo luogo il ministero il responsabile delle mancate bonifiche».
Non sono mancate le polemiche politiche dopo la sentenza. «Il Consiglio di Stato», ha commentato il presidente della Regione Marco Marsilio, «ha quindi dato ragione alla Regione e al Comune di Bussi che hanno tutelato l'interesse pubblico, smentendo totalmente la linea imposta dall'ex ministro Costa e dal sottosegretario Morassut. Linea che inopinatamente in Abruzzo è stata difesa dal Pd e dai 5 Stelle. Una linea che ci ha fatto perdere due anni per poter procedere alla bonifica». Dello stesso avviso il capogruppo FdI alla Regione Guerino Testa: «Il ministero deve chiedere scusa agli abruzzesi per aver creato un danno ancor più imponente di quello già in essere, ai cittadini, all'ambiente e alla nostra regione. A quelle ministeriali devono aggiungersi le scuse, a capo chino, di tutti quegli esponenti politici regionali, a cominciare dai 5 Stelle passando per il Pd». Pronta la replica del consigliere regionale Pd Antonio Blasioli: «Marsilio la butta in caciara perché non ha argomenti per giustificare la sua completa inattività sul Sin di Bussi. Chi ha bloccato per due anni la bonifica di una parte del Sin non è il Pd, ma semmai la scelta tecnica di esperti del ministero». (e.r.)
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