I lavori al teatro

PESCARA

C'è il Flaiano, ma nel teatro iniziano i lavori: "Manifestazione a rischio". Rientra l'allarme

Lo sfogo della presidente dei premi Carla Tiboni: "Il Comune fermi immediatamente gli operai al D'Annunzio". Confermato lo spettacolo di questa sera

PESCARA. "Blocco del Flaiano Film Festival al teatro D’Annunzio": è il messaggio diffuso nella mattinata dall'organizzazione della rassegna e che è arrivato come un fulmine in un cielo non tanto sereno a causa delle passate polemiche con il Comune. La presidente Carla Tiboni ha subito convocato una conferenza stampa per chiedere "senza se e senza ma", l’immediata sospensione urgente dei lavori di fronte ai quali si è all'improvviso trovata di fronte questa mattina nel pieno della programmazione serale dei film del Flaiano. "Oggi intanto "salta la proiezione omaggio a Paolo Genovese, ma a rischio c’è pure la serata di domenica coi big di cinema, tv e radio attesi in città".

I lavori in corso al D'Annunzio proprio durante la 50esima edizione del Premio sono quelli avviati per impermeabilizzare le gradinate del teatro. “Come si fa a fare il Flaiano tra polvere, calcinacci e operai?", domanda la presidente incredula secondo cui proprio per quel tipo di lavori viene utilizzato materiale tossico: "Per evidenti questioni di sicurezza un cantiere in corso non consentirebbe l’ingresso di altre persone che non siano operai e addetti ai lavori: dove per “altre persone” si intendono tutti coloro che lavorano ogni giorno agli eventi del Festival Flaiano ma anche spettatori e cittadini sempre numerosi".

“Non possiamo costringere le tante persone che avrebbero dovuto affollare il teatro, per assistere ai tanti film in programmazione e alla cerimonia di domenica, a sopportare l'odore tossico delle vernici. Avremmo gradito che qualcuno ci avesse almeno avvisato, avendo già pagato l'affitto di quasi 4mila euro. Ho regolarmente pagato un contratto di affitto dal 26 giugno al 2 luglio e quindi in questi giorni il Teatro doveva essere a nostra esclusiva disposizione".

Possibile che nessuno abbia pensato che i lavori coincidessero con la rassegna della Tiboni? La presidente: "Non sta a me rispondere, lo domanderò, ora so solo che per motivi tecnici i film non possono essere proiettati altrove, pensate quindi che danno e che figura”. E per la serata di domenica con Vip, ospiti a star? ”E' a rischio anche quella, i lavori vanno fermati subito. Ci sono ospiti di prestigio provenienti dagli Stati Uniti, ma anche da altre parti del mondo, che non possono essere accolti in questo modo, ne va dell'immagine stessa della città di Pescara che rischia di fare una figuraccia internazionale".

A Tiboni hanno replicato il sindaco Carlo Masci e gli assessori Eugenio Seccia e Maria Rita Carota, smentendo la notizia: "Leggo post che attaccano l'amministrazione sul fatto che il teatro d'Annunzio non sarebbe utilizzabile perché questa mattina sarebbero improvvisamente iniziati I lavori. Ovviamente la notizia è falsa", dice il sindaco Masci, "i lavori di riqualificazione sono cominciati un mese fa, il teatro è perfettamente fruibile, già si sono svolte diverse manifestazioni, riuscite perfettamente, con migliaia di presenze, l'impresa sta lavorando senza creare un problema, il cronoprogramma è stato fatto per permettere lo svolgimento di tutte le iniziative, abbiamo fatto i salti mortali per fare i lavori e gli spettacoli. Sono andato personalmente a verificare la struttura, come si vede dalle foto".

Ma proprio sulle foto postate scoppia la polemica nella successiva replica di Tiboni che annuncia il ricorso in tribunale: "Leggo con sorpresa che il sindaco Masci, l’assessore alla cultura Maria Rita Carota e l’assessore Seccia, mi stiano dando della bugiarda, quando io non ho mai menzionato il Comune. Però così abbiamo scoperto di chi è la responsabilità di quanto si sta verificando. Aggiungi che le fotografie da loro postate sembrano proprio vecchie (hanno ancora il pavimento blu) e che quelle del cantiere potete trovarle sulla mia pagina Facebook. Adesso il pavimento è grigio. L’Associazione Flaiano ha firmato un contratto per poter utilizzare il teatro dal 26 giugno al 2 luglio, senza alcuna cantierizzazione. Che invece oggi esiste, mi spiace per i nostri amministratori. All’assessore Seccia, che non ho mai incontrato al Flaiano e al Festival, suggerirei di non parlare di numeri perché ieri sera c’erano 500 persone all’inaugurazione. Quanto livore nei confronti dei Premi. Ma noi resistiamo. La cultura è più forte di tutti. Le loro foto sono vecchie. Notate il pavimento blu, che adesso è grigio. Questo è lo stato dei luoghi reale del Teatro D’Annunzio con gli operai al lavoro, fotografie scattate alle 11.27. Ringrazio chi mi ha diffamata, perché con le cause civili che intenterò contro di loro finanzierò iniziative culturali”.

AGGIORNAMENTO ORE 18. La presidente Tiboni annuncia poi nel pomeriggio che il canitere è sparito e quindi l'appuntamento di questa sera, anzichè saltare, resta confermato.